L’assist delle riserve per non cadere nella trappola

28.04.2018 12:00 di Gabriele Chiocchio Twitter:    vedi letture
Fonte: L'editoriale di Gabriele Chiocchio
L’assist delle riserve per non cadere nella trappola

Possono i due gol segnati negli ultimi 10 minuti di Anfield essere l’ennesima trappola della stagione? Paradosso evidente, ma con un fondo di realismo: aver rimontato tre gol al Barcellona nei quarti di finale, pur dando concretezza alla speranza di poterlo rifare, potrebbe far perdere di vista le reali possibilità di realizzare quella che sarebbe un’impresa ancora più grande della precedente, vista l’abilità in campo aperto degli attaccanti del Liverpool, che potranno approfittare della situazione tattica a loro più congeniale. E, come prima del match di ritorno dei quarti di finale di Champions League, c’è un impegno di campionato che rischia di essere ancor più decisivo di quello europeo: contro la Fiorentina è stato, di fatto, azzerato il vantaggio che la Roma si era costruita su Lazio e Inter, contro il Chievo non ci saranno jolly da spendere per non inguaiarsi molto più gravemente rispetto all’uscire dalla coppa a un piano del palazzo che non si era mai raggiunto in tempi recenti. La certezza - e sarebbe stata tale in quasi qualunque situazione - è che di rotazioni ce ne saranno e che toccherà ai gregari trascinare i loro compagni, tornati da Anfield con i lividi e magari con meno di quella convinzione che a Ferrara - non certo il Bernabeu, o appunto Anfield, ma un campo che nelle ultime settimane si era dimostrato non facilissimo da calcare - avevano mostrato in modo anche sorprendente. Adesso tocca a Patrik Schick dare seguito alla scintilla del Mazza e mostrare nuovamente quel sorriso finalmente stampato sul suo viso dopo il primo gol in campionato, a Bruno Peres non ricadere in vecchi atteggiamenti, a Gonalons dimostrare di aver capito - con comunque colpevole ritardo - come si gioca nel campionato italiano e far vedere le qualità che avrebbero potuto aiutare la squadra in certi frangenti, come la capacità di tenere alto il baricentro, fondamentale nel gioco di Di Francesco. E non solo loro: serve anche il Gerson diligente di Londra o quello incisivo di Firenze, e magari un El Shaarawy preciso sottoporta oltre che preciso nei movimenti. Se si vuole tentare l’impossibile, servirà l’assist delle riserve per far concentrare i titolari sull’impresa e, nel frattempo, non trasformare il sogno in un incubo.