La luna di miele

21.09.2019 19:15 di Alessandro Carducci Twitter:    Vedi letture
Fonte: L'editoriale di Alessandro Carducci
La luna di miele

Otto gol segnati e due subìti. In cinque giorni la Roma ha dato una sterzata alla sua stagione con la stessa forza esplosiva che Zaniolo esprime quando parte in progressione, divenendo imprendibile per gli avversari. Dire che la Roma diverrà imprendibile allo stesso modo è prematuro, anche perché nella Capitale si fa presto a passare dalla depressione leopardiana all’esaltazione dannunziana, motivo per il quale è bene sottolineare il diverso valore della Roma e dell’Istanbul Basaksehir. Se, nel primo tempo, i giallorossi fossero andati in pressing e fossero stati corti la partita sarebbe finita dopo un quarto d’ora. Questo deve servire per spronare i giocatori a fare sempre meglio: l’entusiasmo finalmente c’è, la fiducia pure e si respira un’aria più serena, più fresca.
La rosa è buona, il tecnico ha le idee chiare e i giocatori sono totalmente coinvolti. Questo è l’aspetto più importante. Credono nell’idea di gioco di Fonseca e in campo si aiutano, fanno il possibile, remano tutti dalla stessa parte. È il momento della luna di miele, il più bello, ed è ora che i giallorossi devono porre le fondamenta per far sì che questo matrimonio duri il più a lungo possibile.
In ultimo e al netto del valore degli avversari, bisogna notare come i tre trequartisti schierati fossero teoricamente delle seconde linee: con Ünder, Pellegrini e Mkhitaryan favoriti per i tre ruoli dietro alla punta, oggi Fonseca ha potuto presentare la soluzione B con Zaniolo, Pastore e Kluivert. Una seconda linea di massimo rispetto, a testimonianza di come la qualità ci sia. La stagione è lunga ma promette bene, molto bene.