Disincantata pazienza e nessun scetticismo. Il fortino ha retto, ora si lavorerà a fari spenti

21.08.2017 23:55 di Alessandro Carducci Twitter:    vedi letture
Fonte: L'editoriale di Alessandro Carducci
Disincantata pazienza e nessun scetticismo. Il fortino ha retto, ora si lavorerà a fari spenti

Sono arrivati i tre punti e questo contava. In casa Roma si tira un sospiro di sollievo perché, tra l'esterno che non arriva e la figuraccia di Vigo, non vincere a Bergamo avrebbe gettato benzina sul fuoco. Così, invece, si potrà preparare tranquillamente la partita contro l'Inter, senza troppa pressione e senza troppa ansia. È stata una vittoria sporca, di quelle che le grandi squadre devono sapere fare. Vediamola così. Del calcio di Di Francesco c'è ancora poco anche perché manca la condizione fisica. Nella ripresa la Roma si è fermata e l'Atalanta ha attaccato a testa bassa. Palo a parte, Alisson non ha dovuto fare grandi interventi ma il rischio che gli orobici potessero pareggiare è stato molto alto. Vero è che, a Bergamo, nessuna big può permettersi di passeggiare in serenità. La Roma ha avuto l'inizio peggiore ma è innegabile che ci siano ancora problemi nell'impostazione del gioco da dietro, nel possesso del pallone e nella costruzione del gioco. Qualche passo in avanti sulla fase difensiva. Tutta la squadra ha contribuito a far correre meno rischi possibili e, nonostante il crollo fisico della ripresa, il fortino ha retto.

APPUNTI SPARSI – Con Manolas ancora in clima estivo, è stato Jesus a guidare la difesa. Soprattutto nella ripresa, il brasiliano non ha sbagliato praticamente nulla. Alla sua sinistra, un Kolarov d'annata ha mostrato che il vino più invecchia e più diventa buono. Ottimo in fase difensiva, ha deciso la partita con un colpo da biliardo delizioso. Nainggolan ha fatto il possibile, considerando che ogni anno impiega qualche settimana per carburare. In avanti, Perotti e Defrel non hanno esibito le piume, nessun numero da circo ma tanta, tanta sostanza e tanto aiuto in fase difensiva.

Non è stata una Roma sfavillante, non avrà i titoloni sui giornali. Il compito sarà di lavorare a fari spenti per migliorare il più velocemente possibile. Aspettando non con scetticismo, magari, ma con disincantata pazienza.