Bilancio di una notte di tarda estate

09.08.2019 18:05 di Alessandro Carducci Twitter:    Vedi letture
Fonte: L'editoriale di Alessandro Carducci
Bilancio di una notte di tarda estate

Le amichevoli estive contano quanto le chiacchiere sul calciomercato. Si affrontano squadre con una diversa condizione fisica, a volte una motivazione diversa e con diversi non titolari e calciatori ancora da acquistare. Una serie infinita di variabili che determina, spesso, un risultato casuale. Per dire, la Roma che arrivò in semifinale di Champions perse in agosto per 4-1 con il Celta Vigo.
Poche certezze, quindi, ma qualche considerazione si può trarre dopo le prime amichevoli.
Pau Lopez, poco impegnato contro i baschi, e Spinazzola sono finora le note più liete. In particolare, l’ex laterale juventino si comporta bene sia a sinistra che a destra, sapendo utilizzare bene entrambi i piedi. Spinge con qualità e si è subito inserito nel gruppo giallorosso.
Il portiere spagnolo ha mostrato di avere reattività e di cavarsela bene con i piedi, fattore essenziale per Paulo Fonseca. Gli altri acquisti sono, al momento, non giudicabili. Mancini segna ma fa anche segnare, Diawara è poco preciso e non sempre attento mentre Veretout non l’abbiamo mai visto.
Calcio d’agosto, lo ripetiamo. Calcio che vale poco e tutto può cambiare nell’arco di poche settimane: il ritmo è ancora, comprensibilmente, basso. Il pressing va a tratti mentre la difesa alta sta lavorando bene e i gol contro i baschi sono arrivati più per disattenzioni individuali che di reparto.
Oltre alla questione Dzeko, oltre a capire in quale ruolo giocheranno Pellegrini e Zaniolo (trequartista ed esterno destro?), servirà prendere un altro centrale di difesa e questo è risaputo. Servirà però un centrale rapido: non Alderweireld, quindi, ma un centrale capace di scappare all’indietro come faceva Manolas lo scorso anno e come ha fatto Jesus in queste prime amichevoli. O si pensa che il brasiliano sarà titolare al posto di Fazio o serve necessariamente un centrale rapido.
Infine, Zaniolo: nessun processo, nessuna condanna, nessuna croce ma il gesto compiuto a Perugia non è eticamente corretto e nemmeno utile per alcun risultato. Dovute e ben accette le scuse postume del giocatore. Sbagliare è umano, perseverare sarebbe diabolico.