Bologna-Roma 1-5 - Da Zero a Dieci - Dzeko come Amadei, la cinquina nel primo tempo e la mancata espulsione

14.12.2020 21:50 di Gabriele Chiocchio Twitter:    Vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Gabriele Chiocchio
Bologna-Roma 1-5 - Da Zero a Dieci - Dzeko come Amadei, la cinquina nel primo tempo e la mancata espulsione
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© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

0 - Non aveva presenze in Serie A Federico Ravaglia prima di debuttare contro la Roma. Apprezzabile la volontà di sfruttare appieno l’occasione nonostante l’infortunio, meno la prestazione in campo, con tre gol subiti sul suo palo.

1 - La Roma si è fatta da sola il gol che poteva, forse, riaprire la partita: la rabbia di Cristante fa capire quanto tutto ciò poteva essere evitato.

2 - Ottima media di 1/2 per Pellegrini, sia in fatto di gol (un gol in due tiri nello specchio) che di assist (un assist vincente in due passaggi chiave). Concreto.

3 - 1+1+1 fa 3, come i gol che - a detta, per una volta, di Džeko stesso - avrebbe potuto segnare il numero 9, ma anche come le cifre delle reti da lui segnate in giallorosso. Come Amadei, con incredibilmente lo stesso numero di presenze, 234. Davanti restano solo Roberto Pruzzo e Francesco Totti.

4 - Non contando gli autogol, sono quattro i marcatori diversi della Roma, segno di meccanismi che funzionano.

5 - Quasi 90 anni dopo, la Roma torna a segnare 5 gol in un primo tempo di una gara di campionato. Era il 1931 quando è successo l’ultima volta.

6 - Sesto gol stagionale (cinque in campionato, uno in Europa League) per Jordan Veretout, appesantito dalla giusta responsabilità di dare equilibrio al centrocampo, senza la quale potrebbe essere ancora più efficace davanti.

7 - Sette passaggi lunghi completati per Pau Lopez, autore di una gara positiva: un investimento da difendere per la Roma.

8 - Otto spazzate di Ibanez, in una gara positiva ma migliorabile sul piano dell’irruenza.

9 - Prima della partita, Henrikh Mkhitaryan era a quota 9 tra gol e assist: uno e uno hanno portato il conto a 11.

10 - Il Bologna sarebbe dovuto rimanere in 10 per un’espulsione, quella di Dominguez, che era sacrosanta: la definizione di “chiaro ed evidente errore” in cui il VAR opera resta un’enorme area di discrezionalità in cui gli arbitri possono muoversi, creando altrettanto enormi disparità da gara a gara.