Cambio Campo - Pettenò: "Per il Brescia sarà l'ennesima ultima spiaggia, non ci sono altri risultati oltre la vittoria. Dzeko incarna alla perfezione la filosofia calcistica romana"

11.07.2020 15:00 di Danilo Budite Twitter:    Vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Danilo Budite
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Cambio Campo - Pettenò: "Per il Brescia sarà l'ennesima ultima spiaggia, non ci sono altri risultati oltre la vittoria. Dzeko incarna alla perfezione la filosofia calcistica romana"

Torna l'appuntamento con "Cambio Campo", la rubrica di Vocegiallorossa.it nella quale, prima di ogni partita della Roma, vi proponiamo un'intervista ad un giornalista che segue la squadra avversaria.

L’ospite di oggi è Fabio Pettenò, giornalista di Èlivebresciatv, con il quale abbiamo parlato di Brescia-Roma.

Che partita si aspetta?
"Per il Brescia sarà l'ennesima ultima spiaggia. È una partita in cui la squadra di Lopez non può fare calcoli, deve solo vincere. Sarà però un match molto difficile, con un avversario che ha ripreso vigore dopo la vittoria col Parma, mentre il Brescia può aver subito un contraccolpo dopo l'ennesima rimonta subita contro il Torino".

Salvezza ancora possibile per il Brescia?
"La sconfitta col Torino ha messo una bella pietra sulle speranze del Brescia, ma ora ci sono Roma e Atalanta e queste partite possono dire tanto sia per la classifica che per il morale. Riuscire a conquistare almeno 4 punti, prima di arrivare a giocare alcuni scontri diretti importanti, potrebbe significare molto. Se il Brescia dovesse uscire con 0 punti, o solo un punto da questi due match la retrocessione sarebbe inevitabile. Quindi saranno fondamentali queste due partite, che comunque sulla carta sono molto proibitive".

Quanto hanno pesato nella stagione del Brescia i tanti cambi in panchina?
"Come sempre i cambi in panchina sono un fattore negativo per la squadra, ci sono metodi e modalità diverse di allenamento. Poi ha pesato molto nello spogliatoio il cambio da Corini a Grosso e poi il ritorno di Corini, anche perché la squadra era molto legata a questo tecnico. 4 cambi sicuramente sono tanti e denotano una situazione organizzativa deficitaria e la squadra ne ha risentito in campo".

C’è delusione per come è andata a finire con Balotelli o si aspettava un epilogo simile?
"Come tutti, mentirei se dicessi che non mi aspettavo che Balotelli diventasse l'idolo della tifoseria e trascinasse questa squadra. Però c'è da sottolineare che quando prendi Balotelli devi essere consapevole di doverlo gestire e il Brescia ha fatto questa valutazione in maniera troppo superficiale. D'altro canto il giocatore non si è calato alla perfezione nella parte, giocare per vincere lo Scudetto è una cosa, per salvarsi un'altra. Non mi aspettavo comunque questo epilogo, questa guerra non sta facendo bene né alla società, né al giocatore e nemmeno alla squadra visto che si parla troppo di Balotelli e poco di quello che succede nel gruppo. È una situazione che è stata gestita male sotto tutti i punti di vista".

Crede che la Roma si sia ripresa con la vittoria col Parma o si aspetta di trovare una squadra ancora fragile?
"Ho visto la partita, devo dire che la Roma non mi è dispiaciuta, ma ci sono ancora situazioni da migliorare. L'assenza di Mkhitaryan al Rigamonti sarà importante, sta dando tanto alla squadra ora. Mi auguro per il Brescia che questi problemi possano emergere ancora, ma la Roma ha dei giocatori che possono risolvere la partita da soli, come Dzeko o Kolarov. Mi aspetto una Roma in difficoltà, ma comunque forte".

Chi toglierebbe alla Roma?
"Io toglierei Dzeko. Oltre che un ottimo attaccante è un uomo squadra e incarna alla perfezione la filosofia calcistica romana del non mollare mai. Dopo le difficoltà iniziali si è calato nella parte, non a casa veste la fascia da capitano. Riesce a fare la fase difensiva tenendo palla e facendo salire la squadra e ovviamente quella offensiva segnando molto".