Virtus Entella, Boscaglia: "La gara contro la Roma sarà la più importante della nostra vita. Non verremo per fare una gita"

11.01.2019 13:05 di Andrea Cioccio Twitter:   articolo letto 4979 volte
© foto di Federico Gaetano
Virtus Entella, Boscaglia: "La gara contro la Roma sarà la più importante della nostra vita. Non verremo per fare una gita"

L'allenatore della Virtus Entella, Roberto Boscaglia, ha rilasciato un'intervista a Il Romanista in cui si sofferma sulla prossima sfida dei suoi in Coppa Italia contro la Roma, in programma lunedì alle ore 21:00. Ecco uno stralcio delle sue parole:

Boscaglia, che sarà per voi questo sogno di giocare a Roma?
«La verità è che ci siamo arrivati facendo quel che ogni squadra sogna di fare: vincere tutte le partite. A volte succede, a volte no. Ma se non vinci, impari. A calcio è così. Quando perdi impari sempre qualcosa. La vittoria non sempre insegna, anche se ovviamente a ogni allenatore piace vincere. E noi in Coppa Italia per ora abbiamo solo vinto. Tre partite difficili: Siena, Salernitana e Genoa, difficilissima».

Ci avete messo qualcosa in più anche per la difficoltà che avete avuto nel varo, per via di quell'incertezza sul campionato da disputare?
«Credo di sì, quella cattiveria in più in effetti c'è stata. A Genova in particolare, i ragazzi sono andati addirittura oltre rispetto alle loro potenzialità. Roma sarà la partita più importante della nostra vita, molti dei ragazzi non avranno altre possibilità di giocarci ancora, magari io. Oppure sì, ma non possiamo saperlo».

A lei che sensazione dà?
«Noi siamo una squadra di serie C, mentre otto mesi fa la Roma si giocava la finale di Champions League. Sarà un onore: giocheremo contro una squadra straordinaria, in uno stadio meraviglioso».

Ma non verrete per fare una gita...
«No, figuriamoci. Ci sono dei valori in campo, normalmente vengono fuori. A volte succede anche che non vincano i migliori. Sarà difficilissimo per noi tornare vincitori, ma non veniamo per fare le vittime. Dovremo capire il momento in cui potremo usare qualcosa e quando invece ci sarà da difendere. Il rischio è che possa diventare una giornata storica in negativo, dobbiamo evitarlo».

Chi è il suo preferito nella Roma?
«E come si fa a fare una classifica? Dzeko mi fece calcisticamente innamorare già quando giocava in Germania, i giovani tipo Ünder, Kluivert o Zaniolo, che qui conoscono bene, difensori come Fazio o Manolas, la storia che si porta dietro De Rossi... parliamo di eccellenze europee. Forse quello che in questo momento mi incuriosisce vedere è Lorenzo Pellegrini, me ne parlano tutti benissimo. Spero che ci siano tutti, anche se sarà peggio per noi. Ma per me sarà bello vederli in campo contro di noi».