Udinese, Mandragora: "Abbiamo il dovere di provarci anche contro un avversario difficile come la Roma. Se possibile vorrei andare allo stadio con i giallorossi"

29.06.2020 21:59 di Marco Rossi Mercanti Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Udinese, Mandragora: "Abbiamo il dovere di provarci anche contro un avversario difficile come la Roma. Se possibile vorrei andare allo stadio con i giallorossi"

Dopo il brutto infortunio al ginocchio rimediato nella gara contro il Torino Rolando Mandragora, centrocampista dell'Udinese, è tornato a parlare attraverso i microfoni di Sky Sport:

Come procede il recupero?
"Il recupero è iniziato con la riabilitazione. Il ginocchio lo sento bene , so che sarà un percorso lungo e spero di tornare al più presto in campo anche se non voglio darmi tempi precisi, devo recuperare".

I messaggi di tifosi?
"Non posso che ringraziarli così come Kevin Lasagna che mi ha dedicato il gol contro l'Atalanta".

La partita contro la Dea?
"Ho sorriso a metà visto che abbiamo provato a portare a casa dei punti senza però riuscirci. La prestazione c'è stata, sono sicuro che i risultati presto arriveranno".

La gara contro la Roma?
"Tutte le gare sono complicate e ce la giocheremo come sempre. Abbiamo il dovere e la voglia di provarci anche contro un avversario difficile. Se riesco vorrei andare allo stadio, se il ginocchio mi permette di assumere una posizione comoda".

La classifica?
"Giocando ogni tre giorni c'è la possibilità di fare bene, svoltando da un momento all'altro".

Il mio futuro?
"In questo momento non ci sto pensando, sono sicuro che Udinese e Juventus troveranno un accordo. Adesso penso al ginocchio, per il futuro vedremo".

Il centrocampista ha parlato anche ai microfoni di Udinese TVEcco le sue dichiarazioni:  "L’umore non può essere certo dei migliori in questo momento, ma devo saper prendere il buono di questo infortunio, ovvero trarre una forza ancora maggiore per rialzarmi. Dopo l’operazione ora il percorso è già in discesa: oggi sono stato dimesso dalla clinica Villa Stuart di Roma e in mattinata ho iniziato le prime terapie. Giovedì, ginocchio permettendo, mi piacerebbe essere all’Olimpico per incoraggiare la squadra, mi mancano già molto i compagni e l’aria dello spogliatoio. Poi tornerò a Udine per proseguire le terapie. Ho sentito molto la vicinanza da parte di tutti – tifosi e compagni – e mi sono anche commosso sia per lo striscione posto sugli spalti della Dacia Arena sia per il gol che capitan Lasagna ha voluto dedicarmi. Tutto ciò mi riempie di orgoglio e mi dà la forza necessaria per intraprendere il percorso riabilitativo. Sono convinto che tutti i compagni che entreranno in campo da qui in avanti sapranno interpretare al meglio il proprio ruolo, come avvenuto ieri con l’Atalanta: abbiamo messo in difficoltà la Dea, dispiace per il mancato risultato ma la prestazione c’è stata. I ragazzi li ho sentiti stamattina e li trovo motivati nonostante il dispiacere per la sconfitta. Ho parlato in privato anche con mister Gotti negli scorsi giorni, mi ha dato un abbraccio caloroso come un padre. Questa società è una vera famiglia, questo fa onore alla proprietà e a tutti quelli che ci lavorano quotidianamente. È difficile trovare nel resto d’Italia tutti gli strumenti che l’Udinese mette a disposizione dei giocatori e dello staff tecnico".