Spezia, Thiago Motta: "Gli episodi? Mi aspetto le scuse che fanno alle grandi squadre. Sono orgoglioso della mia squadra, peccato perché il pareggio sarebbe stato il risultato giusto"

27.02.2022 21:02 di Danilo Budite Twitter:    vedi letture
Spezia, Thiago Motta: "Gli episodi? Mi aspetto le scuse che fanno alle grandi squadre. Sono orgoglioso della mia squadra, peccato perché il pareggio sarebbe stato il risultato giusto"
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Al termine di Spezia-Roma ha parlato il tecnico dei liguri Thiago Motta

Thiago Motta a DAZN

La partita?
“Nel secondo tempo abbiamo tenuto il match, siamo stati liberi quando avevamo la palla. Abbiamo giocato contro una squadra come la Roma ed è finita come è finita, la strada è quella giusta, dobbiamo continuare a lavorare così perché sono orgoglioso della squadra”.

Ha pensato di poterla vincere?
“Sì, siamo in campo per questo. Abbiamo giocato il primo tempo facendo degli errori, alcuni episodi girano contro di noi però devo fare i complimenti alla mia squadra, hanno giocato in 10 nella ripresa contro una grande squadra costruita per l’Europa e, in certi momenti, abbiamo anche creato dei pericoli. Abbiamo difeso molto bene, peccato perché secondo me per quello che abbiamo fatto il pareggio sarebbe stato giusto. Non facciamo le vittime”.

L’espulsione di Amian?
“Anche il primo cartellino… Mi aspetto che a tutte le squadre vengano fatte delle scuse, aspetteremo le scuse che fanno alle grandi squadre. Mi viene da ridere per non piangere, ho piacere a guardare le partite in Europa mentre gare come quelle di stasera non ti fanno commentare niente. Come Spezia Calcio ci aspettiamo delle scuse”.

Si aspetta delle scuse anche per il rigore?
“Ovviamente sì, ci sono dei dubbi su una cosa abbastanza chiara come Maggiore che toglie la palla, aspetteremo delle scuse e mi riferisco non solo a Milan-Spezia, ma a tutto il campionato. Abbiamo avuto tanti episodi a sfavore in passato, poi è chiaro che ora la pressione si stia alzando, lo Spezia in questo momento si aspetta delle scuse”.

Togliere il VAR?
“Non entro nel commentare il VAR, parlo degli episodi in favore degli avversari. Le interpretazioni si fanno a seconda del proprio interesse, però con lucidità devo dire che anche quando abbiamo avuto episodi giusti, abbiamo chiesto scusa ad altre società. Noi dobbiamo continuare a lavorare”.

Siete usciti tra gli applausi dello stadio?
“Sono veramente contento di questo”.

Questa è la strada giusta per la salvezza?
“Sono d’accordo, stiamo parlando di calcio. Al di là del risultato, però alla fine vado a casa sereno e lo devono fare anche i calciatori perché hanno giocato da squadra, sono rimasti in campo insieme, si sono aiutati a vicenda e sono contentissimo che abbiamo trovato questo spirito, questa è la strada giusta”.

Thiago Motta in conferenza stampa

Lo Spezia è stato organizzato fino in fondo. Si porta a casa questo?
"Sicuramente. Undici contro undici con la Roma non è facile, poi in dieci anche meno. Nel secondo tempo ci siamo tolti un po' di pressione, cercando di palleggiare e segnare e sono orgoglioso dei miei ragazzi per quanto fatto oggi. Dobbiamo continuare così"

Come ha visto il rigore? Come mai la fragilità nel finale?
"Fragilità no. Per il rigore e quello che è successo oggi, mi aspetto le scuse come successo ad altre società". 

Come ha visto il rosso ad Amian?
"La manata in faccia, secondo l'arbitro è stata giallo. L'arbitro mi ha chiesto che se quando giocavo mi piaceva prendere le manate in faccia. Dopo ho avuto modo di parlarci e io gli ho detto, con grande rispetto, che io ho perso una finale di Champions per una simulazione come ha fatto il giocatore della Roma. I giocatori non aiutano, poi c'è stata confusione nella squadra arbitrale e diamo la possibilità ad un ragazzo giovane, come il ragazzo della Roma, di fare queste simulazioni in cui sembra morto e poi si rialza. La responsabilità è di tutti, e io mi ci metto dentro, con cultura ed educazione solo così possiamo vedere un Inter-Liverpool, che in Champions è stata uno spettacolo, ma anche per la correttezza in campo dei giocatori e per gli arbitri. In questo momento mi aspetto le scuse allo Spezia Calcio, come successo alle grandi". 

Tre ko nel finale che pesano. Vi possono minare?
"Le tre sconfitte meritate sono una sua opinione, ma la rispetto. Per come è andata oggi, dobbiamo essere da un lato soddisfatti, anche se non è la parola giusta, ma orgogliosi di quanto fatto contro una squadra da Europa. Noi abbiamo tenuto fino alla fine e in certi momenti abbiamo cercato di attaccare anche con l'uomo in meno. Poi la Roma ha attaccato, noi abbiamo difeso bene e l'ultimo episodio lo lascio commentare a voi". 

A parti invertite sarebbe finita 0-0?
"Ho visto un mio giocatore che tocca la palla e poi l'avversario. Ci sono interpretazioni che non sono chiare. Non ho visto l'arbitro sicuro da fischiare rigore, e se non sei sicuro la lasci nel dubbio. Ora vogliamo le scuse allo Spezia Calcio, perché anche noi ne abbiamo diritto, noi paghiamo le tasse e siamo iscritti al campionato. Le meritiamo". 

Sfruttando meglio i contropiedi sarebbe potuta finire diversamente.
"Sono le cose che dobbiamo migliorare per le prossime partite. Lo abbiamo fatto in dieci oggi, lo dovremo fare anche in undici. Quando affrontiamo le big loro attaccano, ma perché sono abituati e hanno grande qualità. Noi abbiamo le nostre qualità, dobbiamo attaccare l'avversario senza pensare a sbagliare. Lo abbiamo dimostrato nel secondo tempo. È giusto il commento sugli episodi, ma alla fine io per primo sono qui per imparare. Ho l'umiltà di sapere che devo migliorare, ma vorrei vedere dalle altre parti il capire gli errori. Chi è lì per gestire certe situazioni non deve essere protagonista, perché è sempre stato così. Questo è il calcio, i protagonisti sono i giocatori e li dobbiamo far fare i protagonisti. Oggi non sono un calciatore, sono un allenatore, mi metto in secondo piano. In certi momenti qualcuno pensa di fare il protagonista e non va bene".