Sassuolo, De Zerbi: "Questa partita per quello che ha detto il campo si doveva vincere. De Rossi? Le bandiere vanno rispettate, la decisione di smettere deve essere la loro"

18.05.2019 23:02 di Andrea Cioccio Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Sassuolo, De Zerbi: "Questa partita per quello che ha detto il campo si doveva vincere. De Rossi? Le bandiere vanno rispettate, la decisione di smettere deve essere la loro"

De Zerbi a DAZN nel postpartita

"Abbiamo fatto una grande partita fino al 75', poi con la loro fisicità e la loro voglia di centrare l'obiettivo hanno avuto la meglio. Parliamo sempre della Roma. Non credo comunque di aver fatto meno bene, anzi nel secondo tempo poteva sbloccarla con meno errori tecnici. Dove deve crescere il Sassuolo? Nella determinazione, nella cattiveria, nella lucidità. Abbiamo fatto tanti gol, ma ne potevamo fare molti di più per le occasioni create. Questa partita per quello che ha detto il campo si doveva vincere, o comunque fare gol. Non abbiamo preso gol, è stato il 14° clean sheet su 37 partite, è tanto per una squadra da media classifica. Potevamo comunque essere più in alto. Abbraccio con De Rossi? Sì, lui mi ha fatto i complimenti, ha visto che i miei giocatori si sono divertiti. Gli ho detto che mi dispiace molto, io ho un giocatore simile a De Rossi, Magnanelli che ha dato tanto alla società, e deciderà lui quando smettere, perché alcuni giocatori sono diversi da altri. Le bandiere dal mio punto di vista vanno rispettate".

De Zerbi a Sky Sport nel postpartita

“La Roma aveva un obiettivo diverso dal nostro, ne siamo usciti in maniera brillante, non ricordo quanti rinvii di Consigli a pescare Djuricic. Abbiamo avuto potenzialmente più occasioni da gol nella ripresa, poi negli ultimi 10’ è normale che la Roma ci abbia provato, qualcosa si è sofferto ma nella normalità. Decimo posto? Penso che ce lo stiamo meritando, chi è davanti a noi è più attrezzato come Sampdoria, Atalanta, Torino, con queste squadre nella partita secca possiamo giocarcela ma siamo distanti nelle 38 partite. La crescita passa da tante cose, bisognava accelerare il ritmo nella stagione. All’andata abbiamo raccolto forse più di quello che meritavano, ma oggi abbiamo fatto il 14° clean sheet, sono numeri importanti per una squadra offensiva. Dobbiamo capire quando ci sono momenti dove bisogna vincere, provare un rischio, lavoriamo non solo per farci dire quanto siamo bravi ma anche per vincere, paghiamo il fatto che abbiamo un’età media bassa. Si tratta di capire questo snodo qua, se si capisce questo allora il prossimo anno possiamo avere 10-15 punti in più. Berardi? Deve sentirsi pronto per andare in una grande, lui ha dato disponibilità, è un ragazzo d’oro, poi non so se nel suo percorso sia la soluzione migliore. Lui ha tutto per imporsi, è un giocatore completo, ha fatto pochi gol per quello che ha fatto, nella partita come spessore però ci è sempre stato. Io lo terrei qua. Se resto al Sassuolo? Io ho detto che sto bene, è chiaro che dobbiamo capire chi deve uscire e chi deve entrare, mi piacerebbe migliorare la squadra, si può migliorare nella specificità, nella difesa a campo aperto, poi tanti giocatori avranno mercato come Lirola, Demiral, Boga, Sensi, Berardi, Duncan, bisognerà ascolterà anche le loro opinioni”.