Parma, Cuesta: "Conosciamo la Roma, rispetto all’andata hanno un Malen in più. Bernabé e Oristanio non ci saranno"

Parma, Cuesta: "Conosciamo la Roma, rispetto all’andata hanno un Malen in più. Bernabé e Oristanio non ci saranno"Vocegiallorossa.it
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Oggi alle 13:14Avversario
di Valerio Conti

Carlos Cuesta ha tenuto la consueta conferenza stampa alla vigilia del match contro la Roma, partita in programma domani alle ore 18:00. Di seguito le sue parole:

Come sta la squadra?
"Rispetto all'ultima gara non c'è Bernabé, dobbiamo valutare. Non ci sarà nemmeno Oristanio, dobbiamo valutare anche lui ma ha un problema al ginocchio".

Cosa volete dare nel finale di campionato?
"Ci sono tanti obiettivi ancora. Ieri eravamo in una posizione diversa di classifica. Vogliamo finire più alti possibile e dobbiamo focalizzarci sul presente. Dobbiamo approcciare la gara come una grande opportunità, contro una gara davvero in forma e ha vinto in modo convincente".

Rimarrà nella prossima stagione?
"Domani sarò presente, se tutto andrà normalmente! Il futuro è domani".

Come cambia il lavoro a obiettivo raggiunto?
"Non cambia niente. Il nostro approccio è sempre stato lo stesso: come possiamo aiutare la squadra a evolversi? Come possiamo avvicinarci a vincere? Ogni giorno rappresentiamo il Parma e questo ha un prezzo: cioè il lavorare al 100%. Ma per me non è un peso, fa parte dell'essere professionista".

Che Parma possiamo aspettarci?
"Abbiamo tanto da vincere, quindi dobbiamo avvicinare la partita a ciò che ci aiuta a vincere. Sappiamo le armi della Roma, hanno tante caratteristiche simili all'andata e hanno un Malen in più, che ha fatto tanto. Noi dobbiamo continuare nei nostri punti di forza e fare una partita molto collettiva. Dobbiamo continuare a crescere con la palla, come abbiamo fatto nelle ultime partite e secondo me si è visto. A volte ci ha permesso di produrre più occasioni, altre volte no ma ci ha dato altre dinamiche. Fa parte del nostro percorso, vogliamo essere sempre più completi attaccando e difendendo".

Domani manca Bernabé, manca un tassello. Questa assenza la potrà sfruttare per cambiare il volto del Parma? Magari più offensivo.
"Può essere. Le caratteristiche di Bernabé non sono facilmente riproducibili. Siamo fortunati ad avere versatilità, con caratteristiche diverse. Possiamo fare diverse cose. Quindi è anche un'opportunità".

Cosa la rende orgoglioso di essere stato alla corte di Arteta? Ha rubato qualche segreto?
"Abbiamo condiviso un percorso di cinque anni. Sono fiero, orgoglioso e felice di averlo vissuto. Ci sono tanti spunti e non finirei mai! La cosa più importante è stata sempre avere una visione molto chiara di dove si voleva arrivare, che ciò aveva bisogno di un processo e di un'evoluzione. Dentro il processo ci sono alti e bassi, ma quando vai per un alinea dritta di solito l'obiettivo lo raggiunti. La sua visione e il suo coraggio mi è stato di grande apprendimento".