Fiorentina, Fagioli: "Venire all'Olimpico è sempre una grande emozione. Abbiamo sbagliato quasi tutto"

Fiorentina, Fagioli: "Venire all'Olimpico è sempre una grande emozione. Abbiamo sbagliato quasi tutto"Vocegiallorossa.it
© foto di Federico De Luca 2026
Ieri alle 23:22Avversario
di Benedetta Uccheddu

Fagioli ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di DAZN. Queste le sue parole:

Il risultato di Cremonese-Lazio può aver inciso sulla partita?
«Io rispondo personalmente a me no, nel senso che venire all’Olimpico è sempre una grande emozione giocare qua contro la Roma e quindi dovevamo sicuramente affrontare la partita nel migliore dei modi. Ci abbiamo provato magari i primi dieci minuti, poi abbiamo sbagliato quasi tutto a livello tecnico e anche magari su alcune chiusure, quindi poi paghi queste situazioni qua e abbiamo sperato così forte». 

Volevo chiederti quanto ti ha fatto piacere essere stato responsabilizzato in una stagione così complicata e quanto ti ha aiutato anche a maturare? Perché comunque è la forse la prima stagione dove stai dimostrando di avere anche grandissima personalità in una situazione difficile, in una piazza complicata.
«Sì, sicuramente in una situazione del genere sono cresciuto tanto e questo mi fa molto piacere. È stato merito della squadra, del mister, della società di aver creduto in me. Però penso sia un punto di partenza, perché una stagione così complicata, adesso diciamo riuscire a fare questo punto diciamo che manca, anche se penso che le ultime tre partite dobbiamo dare il massimo per rispetto della maglia e dei tifosi».

Fagioli a Sky Sport

Sulla partita.
«No, penso che oggi la Roma ha meritato ovviamente di vincere. Noi non abbiamo approcciato bene, secondo me, la partita, soprattutto nel primo tempo, quando abbiamo sbagliato tantissimo, sia in fase di possesso che di non possesso. Quando giochi con queste squadre, che sono abituate a giocare in uno stadio del genere, è dura reagire dopo due gol subiti nel giro di 5-10 minuti, è difficile».

Non è la prima volta che vi capita di avere queste cadute, adesso manca veramente poco per arrivare alla salvezza, un punto. Come si esce da queste fragilità che continuate ad avere?
«Eh, lavorando in settimana. È difficile perché poi è tutto l'anno che fatichiamo comunque a confermarci anche durante queste partite complicate. E adesso l'obiettivo ovviamente è fare un punto ed essere salvi, ma per me, per la squadra, l'obiettivo è migliorarsi partita dopo partita. Mancano tre partite, dobbiamo finire nei migliori dei modi, per rispetto della maglia e dei tifosi».

Che cosa ti ha insegnato sostanzialmente questa stagione, anche nel tuo percorso personale?
«Beh, tanto, perché sicuramente all'inizio non pensavo mai potessimo fare così male, soprattutto dopo 14 partite avere 4 punti veramente penso sia imbarazzante per una squadra come la Fiorentina e per una squadra costruita come eravamo noi a inizio anno. Poi ovviamente devi metterti lì e con la testa che veramente devi lottare per la salvezza, e all'inizio non è facile, però grazie a Vanoli siamo riusciti ad uscire da questa situazione. E poi ovviamente la cosa è che noi possiamo vincere con tutte e perdere con tutte, e questo è un difetto, perché fa piacere quando ti giochi le partite come col Milan in casa, con la Lazio qua a Roma, con l'Inter in casa, magari domini anche queste partite qua e poi vabbè, abbiamo pareggiato. Invece vieni qua oggi e perdi 4 a 0 e ne potevi prendere anche di più. Forse dispiace perché, comunque, dopo una stagione del genere, meritiamo di finire al meglio questa stagione».

Fagioli in conferenza stampa 

La tua idea è quella di ripartire da Firenze?
"Certo, per me è un orgoglio. Sto benissimo. La stagione non è stata delle migliori, poi col mister ne siamo usciti. Ci manca un punto, ma dobbiamo migliorarci e giocarsela sempre fino all'ultimo."

La prestazione?
"Non me la spiego. Quando si sbaglia tanto, in uno stadio del genere e contro una squadra forte, il gol lo subisci. Il secondo gol ci ha spezzato. Nella ripresa siamo stati anche discreti, ma ormai era tutto già indirizzato."

Come avete vissuto il dover lottare per la salvezza?
"Personalmente mi dispiace, non avevo mai vissuto questa situazione. L'annata è stata complicata, ti devi mettere sotto e lavorare sodo. Per la squadra sarà stato lo stesso: non tutti erano abituati a giocarsi la salvezza."

Avete la testa per fare questo punto che manca? La squadra è in calo forse?
"Non ci deve essere il pensiero: col Genoa dobbiamo vincere. Questo è il nostro obiettivo, come nelle prossime gare. Lo dobbiamo ai tifosi dopo un'annata del genere. Fisicamente non siamo calati, abbiamo sbagliato a livello tecnico e questo fa sembrare che stai peggio, ma non è così."

C'erano state polemiche per la tua convocazione all'Europeo, ora invece si polemizza per la tua assenza ai playoff mondiali. Che considerazione hai di te stesso?
"Il mio nome ha sempre suscitato le polemiche: all'Europeo le avevo capite, non giocavo da otto mesi. Ora, in Nazionale sono andati calciatori che lo meritavano come avrei potuto esserci io. Dispiace solo non essere andati al Mondiale."