Udinese, Runjaic a DAZN: "Non siamo abbastanza solidi in difesa, ma dobbiamo restare uniti e lavorare"
Kosta Runjaic ha parlato a DAZN al termine del match tra Udinese-Roma
Analizziamo questa sconfitta, soprattutto il primo tempo, nel quale siete stati troppo passivi anche nei duelli. Nella ripresa c'è stata una reazione, ma non è stata sufficiente. Che cosa è mancato all'Udinese e perché avete chiuso il primo tempo sotto 4-0, perdendo così tanti duelli?
«Penso che fino al primo gol, arrivato dopo nove minuti, avessimo giocato abbastanza bene. Stavamo giocando il calcio che volevamo, poi abbiamo subito un gol davvero troppo facile. Abbiamo perso un duello individuale in area di rigore, senza marcare adeguatamente l'avversario. Anche il secondo e il terzo gol sono stati troppo facili. A quel punto è emersa la qualità della Roma, che ha approfittato di ogni nostro errore. Sul 4-0 era difficile riuscire a rimontare».
Mister, è emersa soprattutto una fragilità mentale. La forza della Roma è indiscutibile e avevate anche iniziato bene, ma dopo il primo gol ne sono arrivati altri con troppa facilità e avreste potuto subirne ancora di più. Considerando la vostra situazione di classifica, ci si aspettava una risposta diversa, soprattutto nell'atteggiamento e nella voglia di non subire gol. Anche lei si aspettava qualcosa di più sotto questo aspetto?
«Non siamo abbastanza solidi in difesa fin dall'inizio della stagione. Subiamo gol troppo facilmente. Come si vede anche in questa situazione, eravamo in superiorità numerica, tre contro due, su un lato del campo, ma non siamo riusciti a recuperare correttamente la posizione. Siamo intervenuti troppo tardi e ci siamo ritrovati in una situazione di uno contro uno. Se difendi in questo modo, la Roma e qualsiasi altra grande squadra ne approfittano. Non è sufficiente e ne siamo consapevoli. Io per primo lo so. Questa settimana non abbiamo avuto tempo per allenarci su questi aspetti, ma dobbiamo continuare a lavorarci e migliorare la nostra attenzione. Può sembrare banale ripeterlo, ma è necessario. Il primo gol è nato da un duello individuale perso, mentre il terzo da un pallone lungo che avremmo dovuto proteggere meglio. Dobbiamo comunque riconoscere che la Roma ha realizzato questi gol con una qualità straordinaria. Guardando alcune situazioni e il comportamento di certi giocatori, soprattutto questa sera, è evidente che siano mancate attenzione, tensione e mentalità. Non siamo stati all'altezza sotto questi aspetti».
In un momento del genere, quanta fiducia ha nella possibilità di tirare fuori ancora il meglio da questa squadra, considerando i numeri, la classifica e le difficoltà che state attraversando? Quanto crede di poter uscire da questa situazione?
«È un momento difficile, sì. È sempre una questione di fiducia e sicurezza nei propri mezzi. Come ho detto, dopo il primo gol siamo andati in difficoltà, esattamente come era successo contro il Lecce. Dobbiamo lavorare su questo, comunicare, essere chiari e continuare ad andare avanti. Contro la Roma, storicamente, si perde più spesso di quanto si vinca, ma questo è un momento particolarmente delicato e difficile. Io da solo non posso vincere una partita e nessun giocatore può farlo individualmente. Dobbiamo restare uniti, fare gruppo, continuare a lavorare e concentrarci proprio sugli errori che abbiamo commesso in passato».
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