Inter, Spalletti: "Non ho fatto smettere Totti e non l'ho cacciato da Trigoria, c'erano tre testimoni. La Roma sapeva da un anno che non avrei firmato il rinnovo". VIDEO!

03.12.2018 08:43 di Marco Rossi Mercanti Twitter:    Vedi letture
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Inter, Spalletti: "Non ho fatto smettere Totti e non l'ho cacciato da Trigoria, c'erano tre testimoni. La Roma sapeva da un anno che non avrei firmato il rinnovo". VIDEO!

Spalletti a Sky Sport

Abbiamo parlato tanto del VAR, dobbiamo essere più precisi, se c'è una situazione mezza e mezza si deve verificare, poi si dice che se si rivede tante volte ci sono troppe interruzioni... ormai tutti si aspettano che ci sia il timbro della certezza di quello che è avvenuto. Rocchi per me ha arbitrato bene, ha fatto bene anche ad espellermi dopo la mia reazione quando ho gridato che era fallo, ho accettato l'espulsione e sono andato negli spogliatoi, ho avuto una reazione scomposta. Cosa è mancato? Più di una cosa, abbiamo forzato diverse cose, abbiamo trovato una Roma veramente tosta, a un certo punto se avessimo palleggiato maggiormente, avremmo potuto fare meglio. La Roma ha preso spesso campo, le squadre hanno giocato una buonissima gara e secondo me il punto serve a entrambe, fa credere a entrambe che stanno lavorando nella direzione giusta. Icardi è l'estensione del gol, si trova sempre in questi episodi come quello del gol, è legato alla squadra, fa salire la squadra, la Roma con i due centrali si portava la squadra dietro, erano bravi a far salire la linea, non si poteva sviluppare la superiorità numerica con loro che venivano a pressare alto, è un calciatore forte che ha questa sfacciataggine quando è a contatto con la porta. Il voto di Icardi va attraverso i consensi che porti a casa con i gol, secondo me sta migliorando, si sta impegnando a fare questo. Io devo difendere i miei calciatori, il fatto di venire incontro ogni tanto gli si dice, con le linee difensive che giocano sul metro del fuorigioco, questo fatto della linea, i difensori ormai sono allenati, sanno leggere questi palloni, lui deve stare attento a questo, è importante fare squadra. Il papà di Lautaro? Ne ho parlato con il mio giocatore, ci è rimasto male e con me è stato perfetto, è dispiaciuto perché non sapeva niente di questa cosa qui, gli ho fatto togliere il tweet. Lautaro ha carattere e si difende da solo, ho fatto venire anche Zanetti a sentire, io non vado a rovinare quello che è il rapporto dei calciatori per una mia reazione, se lui avesse insistito a mantenere quella posizione, allora diventerebbe più scomodo. Lui si è scusato con i suoi compagni di squadra, è andato nello spogliatoio e tutti guardano la mia reazione, alla mia reazione e a come mi comporto. Totti? Se lo avessi incontrato, mi avrebbe fatto piacere. Dite qualche cosa che non è corretto dire. Io non ho fatto smettere Totti, quando rispondo a qualcuno vi compattate. Io non l'ho fatto smettere, la Roma sapeva già da un anno che non avrei firmato per l'annata successiva. Io non ho mandato nessuno via da Trigoria, gli ho detto che contro il Palermo non avrebbe fatto parte della panchina. Questo episodio qui è avvenuto con Vito Scala, Andreazzoli e con uno della società, cioè il team manager che è venuto a sentire quello che dicevo. Siamo andati in sala riunione e quello che gli ho detto è che non ha avuto una bella reazione. Lui ha preso ed è andato via, ho i testimoni, c'erano tre persone, io ho sempre fatto così".

Successivamente, il tecnico effettua un secondo collegamento per vedere il rigore non assegnato a Zaniolo e un contatto Manolas-Icardi:

“C'è un contatto dopo un rimpallo, mi sembra un contatto leggero che può darsi vada rivisto. Manolas-Icardi? Questa è una tranvata, non è una spallata. Se Manolas non gli dà questa botta, Icardi va in porta e calcia la palla. Manolas va sull'uomo perché non può intervenire sulla palla, questo è un fallo nettissimo. Se poi un fallo è venuto prima o dopo... la partita sarebbe finita lo stesso in questa maniera, le due squadre erano esecutive su quello che dovevano fare, il pareggio è giusto con due squadre che hanno fatto la partita per vincerla, hanno liberato spazi importanti e hanno rischiato di perderla, come volontà sono due squadre da apprezzare, è mancato qualcosa dal punto di vista della finalizzazione. Rocchi l'ha arbitrata bene, ci sono due episodi e sono uno per parte. Quello che ho detto all'incontro con gli arbitri si è frainteso: abbiamo uno strumento in più e va usato, stasera la partita è stata giocata da due ottime squadre che faranno strada perché sanno dove andare. Meno equilibri in campo? Secondo me si deve provare a vincere, il calcio è cresciuto in Italia, c'è questa volontà di andare fino al calcio di rinvio, le squadre vengono a crearti questa pressione, portano la linea difensiva a metà campo, gli attaccanti si sentono pressati perché la linea difensiva si è alzata, con gli spazi intermedi giusti diventa difficile, c'è questo duello nella metà campo e ci sono tante squadre che vogliono costruire e che hanno un ragionamento, ci sono molti allenatori giovani nel nostro campionato che hanno alzato il nostro livello di qualità”.

Spalletti in conferenza stampa (a cura dell’inviato all’Olimpico, Gabriele Chiocchio)

“Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Due squadre che hanno giocato una buonissima partita, che hanno fatto di tutto per vincerla mettendo a rischio il punto, quella è la direzione, quella è la strada. Buttiamolo per terra il bicchiere, le squadre hanno condotto la partita nel modo giusto. Non aver vinto ci sta, entrambe potevano vincere, giocando con la mentalità corretta, la qualità importante. E poi penso che tutto sommato la parità sia da accettare per entrambe. Uno può dire una cosa e uno un’altra, l’equilibrio si va a ritrovare su quello che si rivendica. Se potevamo avere 7-8 punti in più? Che rosa ho io? Anche la Roma ha una rosa di qualità, come Milan e Lazio, meno della Juventus. Abbiamo vinto contro la Lazio, abbiamo fatto sette vittorie di fila, non si può sempre vincere. Siamo nel posto che avevamo organizzato, nell’ordine della nostra crescita, la direzione dove volevamo andare. Siamo nel posto in cui volevamo essere. Siamo vicini al Napoli, questa squadra è stata costruita per fare risultati importanti come il Milan, che ha comprato 15 giocatori in due anni. Sono arrivato da un anno, eravamo a -26 dalla Roma, a -30 dalla Juventus, a -28 dal Napoli. Occasioni perse? Dobbiamo segnare di più, non c’è verso. Ne abbiamo presi due e ci siamo dovuti difendere. Ognuno è bravo in base ai risultati che ottiene. Insulti della Curva Sud? Figuriamoci se ci sono rimasto male, è giusto che ognuno manifesti il suo pensiero. In uno stadio si applaude e si fischia, sulle offese bisognerebbe stare più attenti. Se avrei puntato su Zaniolo? È entrato dentro un’operazione. Zaniolo ha fatto una buona partita, ha delle qualità, Di Francesco gliele sta tirando fuori. Alla fine si vedrà chi la porta a casa. Zaniolo è dentro un’operazione che riguarda altri giocatori, costi e plusvalenze. Il rigore? Lo devo rivedere bene, perché bisogna avere la possibilità di acchiappare quello che è successo. Ci metterei anche quello di Manōlas su Icardi, Manōlas non arriva più sulla palla, Icardi la prende senza la sportellata. Lui va dritto sull’uomo, gli ha dato una tranvata. È vero che la partita sarebbe cambiata, ma il match dice anche che le squadre hanno giocato bene e che non si poteva scappare a questo risultato. Sono state due squadre esecutive, hanno fatto con forza quello che volevano fare. La costruzione delle azioni è stata superiore alla finalizzazione, era una partita da più gol. Rocchi l’ha diretta bene, anche nel fatto del mio allontanamento. Come si batte la Juventus? Si batte se si fa più gol di loro e se si riesce a essere una squadra con una maturità che permette di fare scelte giuste. Oggi abbiamo gestito male la partita dopo il vantaggio, avevamo la possibilità di chiamarli e di trovare spazi dove giocare. E invece ci siamo fatti rimontare addosso diverse volte, dalla linea difensiva abbiamo perso il centrocampista in trequarti, a volte abbiamo sbagliato l’ultimo passaggio. La Roma ha giocato una partita gagliarda, ha fatto quello che doveva fare”.

Spalletti a Inter TV

"Siamo entrati in campo con la testa libera da qualsiasi pensiero, volevamo vincere. Poi abbiamo trovato la Roma che ci ha dato filo da torcere, bene in campo. Ma noi abbiamo sbagliato a capitalizzare. Purtroppo siamo fatti così, in alcuni momenti non si riesce a ragionare e ci facciamo del male. Non siamo neanche tanto disponibili a capire. Per esempio Brozovic: per due volte è andato a sprecare energie per attaccare il portiere e poi quelle corse stancanti vanno a discapito della qualità. Ma ora non pensiamo solo a Juve e Psv, ci sono tante partite da giocare. Bisogna fare risultati in sequenza, altrimenti gli altri ti rosicchiano punti. Noi ci riempiamo la bocca che siamo forti, belli alti e biondi, ma non è così: siamo quello che riusciamo a fare. Se non fai vedere chi sei, poi gli altri ti ridono dietro. Tu sei i fatti che fai, le cose che dici, i comportamenti che hai. Il mio allontanamento? È stata una reazione di scatto perché era una ripartenza allettante. Rocchi mi ha visto, ha ragione. Lui ha arbitrato benissimo, ha scelto bene anche qui".

Spalletti in mixed zone

"Sento dire delle ingiustizie. Ci sono tanti episodi da rivedere, ma ce se si va a parlare dell'episodio di Zaniolo, allora bisogna parlare anche di quello di Manolas, che va dritto su Icardi quando sta andando a calciare con una sportellata. Prima che arrivi al portiere Icardi è lì per calciarla, Manolas non può più intervenire sulla palla e va dritto sull'uomo. §2 una situazione chiarissima, ma poi di questo non se ne parla e si parla di altro. Le squadre sono state giuste, esecutive per quello che volevano fare. Nella testa sapevano dove dovevano andare e si sono annullate a vicenda per quanto riguarda la vittoria. Poi potevano determinare più gol, ma stasera è venuta fuori la vera essenza del calcio. Ciao".