Inter, Chivu: "Abbiamo fatto un ottimo secondo tempo"

Inter, Chivu: "Abbiamo fatto un ottimo secondo tempo"Vocegiallorossa.it
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Ieri alle 23:30Avversario
di Benedetta Uccheddu

Chivu ha parlato ai microfoni di DAZN. Queste le parole dell'allenatore neroblù:

Cosa ha fatto la differenza nel secondo tempo della partita?
«Oggi è stata una partita molto buona da parte nostra. Abbiamo lavorato. Sono molto contento che è tornato Çalhanoğlu, è tornato Lautaro. Giocatori importanti per noi. Stasera si vede che siamo una famiglia, siamo un gruppo forte e questa è la strada giusta per andare alla fine della stagione».

Cosa è successo dopo i primi 15 minuti di partita?
«No, per me andare a prendere la Roma non è semplice perché ti svuota in mezzo al campo, perché ti mediani, uno va in costruzione, l’altro ti ruota fuori, poi hanno i quinti e i trequartisti sempre sulle fasce, doppia, tripla ampiezza. Ed eravamo un po’ preoccupati sulla giocata su Malen. Forse Çalhanoğlu era un pelino più basso, dovuto anche alle richieste probabilmente dei compagni, e faceva fatica ad arrivare su Pisilli che controllava il gioco. Un po’ di coraggio nel secondo tempo l’abbiamo avuto perché abbiamo rotto le linee, siamo scivolati più veloci, siamo andati anche in avanti con il nostro play, e siamo riusciti a contenere un po’ di più quello che era il palleggio della Roma. Siamo mancati un po’ anche nell’aggressività, credo che le corse le facevamo un po’ più lente, perché poi quando dai tempo e spazio ai giocatori della Roma, con tutta la mobilità che hanno e che sono bravi anche i due mediani a buttarsi negli spazi, sono bravi a giocare sulle punte. Abbiamo contenuto un po’ di più, abbiamo alzato i giri, siamo stati più aggressivi nel fare qualche scatto in più, nell’andare a contendere un po’ di più la palla, e direi che abbiamo fatto un ottimo secondo tempo da questo punto di vista».

Come si può migliorare il clima intorno al calcio italiano?
«Io non ho la bacchetta magica, quello che so e quello che vorrei dire è che siamo tutti colpevoli di quello che succede in questo calcio, a partire da noi allenatori, dai giocatori in campo, dai tifosi, dal mondo social, a voi, dai giornalisti anche, perché è una narrativa che piace a volte, la critica, piace esaltare un po’ le cose negative, invece il calcio dovrebbe rimanere sempre un gioco, a partire dal settore giovanile dove io, per fortuna ci sono stato per un paio d’anni, dove succedono anche delle cose che ti stupiscono. Quindi siamo tutti colpevoli e credo che dovremmo cambiare un po’ l’approccio a quello che è il calcio, dovremmo cambiare un po’ quello che è questo gioco, bellissimo gioco, che fa innamorare i bambini, che fa innamorare i tifosi, quelli che tifano veramente la loro maglia, la loro squadra e non quelli che gufano sempre e sparano qualcosa che non si può dire».