Bologna, Italiano: "Contro una squadra così forte come la Roma, certi errori fanno la differenza"

Bologna, Italiano: "Contro una squadra così forte come la Roma, certi errori fanno la differenza"Vocegiallorossa.it
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Oggi alle 21:01Avversario
di Valerio Conti

Vincenzo Italiano ha parlato ai microfoni di Dazn al termine del match tra Bologna-Roma.

Una squadra distratta o una squadra che forse inconsapevolmente ha mollato la presa?
«No, non ha mollato la presa, no, perché sennò non stiamo qui a cercare di mettere a posto tutte le situazioni che ci sono da mettere a posto, soprattutto durante una gara così complicata. Purtroppo, come hai detto te, prendi gol all'inizio, prendi gol alla fine del primo tempo, dove quelli sono momenti cruciali che non devi, non devi mollare dal punto di vista dell'attenzione. Andare sotto di due cambia, cambia perché anche nel secondo tempo la squadra ha reagito e continuato a prendere l'ennesimo legno di questo campionato con osso. Secondo me abbiamo fatto anche discretamente nel secondo tempo, però troppi gol che si aggiungono a tutti quelli che quest'anno abbiamo preso per distrazioni, per disattenzione, per superficialità. E contro una squadra così forte come la Roma, se sbagli in una partita che non mi sembrava la Roma in pieno dominio, poi certi errori fanno la differenza».

Sui troppi gol subiti.
«No, ma dai, analizzando un po' il periodo, noi siamo venuti fuori da un periodo negativo in campionato, dove abbiamo fatto 4-5 vittorie consecutive, poi in Europa abbiamo avuto un cammino eccellente. Però non siamo mai riusciti ad avere periodi lunghi e continuativi, a parte all'inizio del campionato, dove riuscivamo a ottenere risultati uno dietro l'altro. Questo forse non ci ha dato continuità, soprattutto in campionato, perché rispetto all'anno scorso il fatto di perdere così tante partite in casa non ci ha permesso di aggiungere punti e stare con quelle sopra di noi. È una costante, purtroppo, così. Adesso, in queste quattro partite, subito col Cagliari in casa, vedremo se riusciamo a prenderci questa nostra rivincita anche contro quello che è un po' la situazione del momento, queste tre sconfitte, il fatto che non siamo riusciti a dare questa vittoria al nostro pubblico che giustamente ci ha fischiato. Quindi dobbiamo cercare di rimboccarci le maniche e riprenderci un po' anche una rivincita da questo periodo negativo».

Sulle parole dette dopo la partita contro la Juventus.
«Eh, ma dovresti continuare anche te con le parole che io ho detto, perché non ho detto solamente la stagione tra virgolette finita, hai inteso che per le prime posizioni, per quello che conta per l'Europa League, per la Champions, adesso forse mi sono spiegato meglio e lo rifaccio adesso. Purtroppo a Bologna sportivamente non potevamo, non possiamo più regalare niente di tutto ciò, però ci rimane l'ottavo posto da blindare, che è quello che ci ha chiesto la società, e ancora ad oggi qualche possibilità di raggiungere quelle davanti forse c'è. Ma qui non molla niente nessuno e lo abbiamo dimostrato anche oggi, perché l'impegno c'è sempre, la massima abnegazione c'è sempre. Poi puoi perdere e vincere, ma da noi, da qui alla fine, non molleremo perché gli obiettivi ce li abbiamo. Quelle virgolette, purtroppo, qualcuno le ha fraintese, ma se c'è uno che non molla mai, quello sono io, perché non mi piace mai perdere questa partita qua. Abbiamo cercato di prepararla bene, abbiamo anche messo a punto qualcosa di diverso per non permettere alla Roma di prendere in mano la partita, e non ci è mai riuscita. E secondo me qualcosina di positivo l'abbiamo fatto. Vediamo se riusciamo in queste quattro gare a, ripeto, a ridurre quel malcontento che c'è stato oggi allo stadio e cercare di vincere, soprattutto la prossima.»

Ci racconta la scelta di giocare con la difesa a tre.
«Ma sì, è quello che abbiamo cercato di fare, perché loro spesso stringono con i centrocampisti ad entrare dentro la linea. Invece oggi abbiamo optato per un difensore in più che poteva assorbire questi loro inserimenti. Secondo me, senza palla l'ha fatto bene, perché quelle situazioni sono nate per break, palloni persi, situazioni dove non siamo stati attenti. Per il resto abbiamo lavorato bene. Poi, palla al portiere, perché alla fine quando ci sono tutti i duelli, tutte le coppie dentro al campo, la superiorità al portiere, lì spesso l'abbiamo distribuita bene e altre volte potevamo fare meglio. Poi lì c'è gioco diretto davanti e in altre situazioni ha pagato. Oggi, forse, la Roma è stata molto più attenta rispetto alle altre partite contro di noi e non siamo riusciti a fare i gol. Ma nel secondo tempo, per me, abbiamo creato qualcosa di diverso rispetto al primo. Però il primo tempo l'abbiamo troppo macchiato, soprattutto con il secondo gol alla fine del primo tempo».

Italiano in conferenza stampa (a cura dell'inviato, Alessandro Carducci)

Quanto sei arrabbiato?
“Per il risultato, l’avevamo preparata bene con qualche accorgimento per limitare la Roma. Alcuni errori ci complicano le gare ma la gara non è stata una gara giocata male, peccato per la reazione con cui non siamo riusciti a segnare. L’ennesimo legno, l’ennesima rimonta non riuscita. Mi spiace per com’è finita la partita, per il clima a fine gara, mi dispiace. Vediamo se riusciamo a uscire con un clima diverso dallo stadio. Abbiamo perso, stiamo deludendo sotto alcuni aspetti”. 

Futuro?
“Non ci siamo mai trovati, non abbiamo mai discusso. Da qui alla fine dobbiamo cercare di ottenere dei risultati, mi dispiace si sia parlato tutta la settimana delle mie dichiarazioni. Sono state strumentalizzate. Se conoscete Italiano sapete che è impossibile che io potessi mollare a 5 giornate dalla fine e poi si crea il clima che abbiamo visto. Per il futuro scrivete che abbiamo appuntamenti, che ci sarà un incontro, lo fanno tutte le società. In queste 4 gare dovremo cercare di fare più punti possibili e forse potremo salvaguardare l’ottavo posto”.

L’ultima volta che hai giocato con la difesa a tre quando è stato?
“Non è stata una difesa a tre vera e propria, Lucumì doveva lavorare in una zona diversa da quella di difensore centrale. Loro ti obbligano a difendere perché tutti i centrocampisti fanno gli attaccanti e li abbiamo assorbiti bene. Lui ha toccato una marea di palloni in mezzo al campo, lo trovavamo, è una soluzione interessante, cercheremo di lavorarci, non mi è dispiaciuto. Forse è la seconda volta, da quando alleno, che schiero tre giocatori tutti insieme con le caratteristiche di difensori centrali”.

Tu sei carico per il prossimo anno?
“Non capisco queste discussioni sul futuro. Prima delle partite europee, si diceva che il Bologna si fosse ritrovato, poi la sconfitta con l’Aston Villa, prevedibile, ha fatto riaffiorare questi discorsi. Ci vedremo a fine anno, come abbiamo fatto lo scorso anno, e vedremo come verrà fuori”.