Bologna, Italiano: "Abbiamo fatto un'impresa contro una squadra forte in uno stadio incredibile"

Bologna, Italiano: "Abbiamo fatto un'impresa contro una squadra forte in uno stadio incredibile"Vocegiallorossa.it
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Oggi alle 00:20Avversario
di Benedetta Uccheddu

Italiano ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Queste le parole dell'allenatore rossoblù:

I tuoi attaccanti hanno lavorato. Poi direi qualcosa su Roma. Che cosa ti è piaciuto in questa gara soprattutto?
«No, l'esito finale, che è quello di venire a fare un'impresa qui in uno stadio, avete visto come ha accolto le squadre, contro una squadra forte, quel 51-49 siamo riusciti un po' a ribaltarlo e siamo qui a gioire per il passaggio del turno in una competizione importante, dopo una prestazione partita bellissima per come si è sviluppata. Andiamo avanti. Siamo veramente contenti di venire qua e di fare quello che abbiamo fatto. Non era semplice, anzi. È stata una montagna da scalare. Andiamo avanti, andiamo avanti, che era l'obiettivo. Davvero, complimenti ai ragazzi che hanno fatto una prestazione straordinaria. E ripeto, vincere in uno stadio del genere contro una squadra come la Roma è stata impresa davvero».

Rowe?
«Nei primi 20 minuti non siamo riusciti a tenere la Roma dentro la metà campo. Poi abbiamo segnato e da lì è cambiato il modo di stare in campo di Rowe e Bernardeschi. Da quel momento abbiamo fatto ciò che avevamo preparato. Poi ci sta subire gol e soffrire».

Quale è il tuo vero segreto nell’affrontare le coppe?
«Cercare di onorare al meglio qualsiasi competizione e arrivarci con grande spirito e la preparazione adeguata. Non è un percorso lunghissimo, quindi nelle gare a eliminazione diretta cerchi di mettere in difficoltà anche le squadre a te superiori come la Roma. Abbiamo superato un girone tosto, vinto un playoff difficile e oggi battuto una squadra superiore a noi. Sono contento per i ragazzi».

Ci vediamo ad aprile a Birmingham…
«Sarà una partita da preparare bene. L’Aston Villa ha grande valore, siamo sfavoriti e dobbiamo cercare di fare gli straordinari».

Vincenzo Italiano in conferenza stampa 

Che aggettivo dà a questa gara?
"Troppo riduttivo: è un'impresa. Arrivare in questo stadio, con questo clima  contro una squadra che era una montagna da scalare, posso dire solo che è un'impresa. Vedere poi che segna un calciatore entrato dalla panchina è sempre un orgoglio. Il gap nelle due partite si è assottigliato: complimenti ai ragazzi. Andiamo avanti in una coppa onorata dal primo giorno, saremo sfavoriti anche ai quarti". 

La vita alla fine è una cosa meravigliosa, dopo una crisi e tante critiche. 
"Lo sapevo che con la coppa di mezzo, perdevamo punti e risorse. Speravo di sbagliarmi, ma invece sta andando così: se hai meno punti è per questo, se hai meno risorse idem. Ci sta. Essere ancora ottavi in Serie A e ai quarti in Europa League, con tante squadre blasonate, mi rende felice. Abbiamo preparato due gare contro una squadra forte e serviva attenzione: l'abbiamo messa sempre. Per me non era una crisi, ma normalità. Abbiamo avuto due clavicole rotte, neanche al motomondiale si vedono... bravi noi a rialzarci. Adesso, ho ringraziato ai ragazzi e domani faremo una festa a Casteldebole. Poi, però, ci sarà un'altra gara a cui pensare". 

L'Olimpico vi porta bene. 
"Lo dicevamo ieri, la vittoria della Coppa Italia ci fa stare qui stasera. Si tratta di una competizione bellissima che ti fa imparare tanto per crescere: ci stiamo dimostrando bravi, nella preparazione e nell'approccio alle gare. Siamo ancora ai quarti, la meta è lontana, ma c'è grande orgoglio. Siamo stati bravi, in una platea strepitoso: che accoglienza! Lavoriamo per queste serate, chi ha gli attributi ne viene fuori bene e lo abbiamo fatto. Ai supplementari forse ha ancora un valore diverso dato che pensavo che la Roma ci poteva mettere alle corde, invece...". 

Avete fatto un ulteriore passo avanti?
"Oggi avevo detto ai ragazzi di far venire fuori una gara con tante gare all'interno: sono stati bravissimi a non subire. Riuscire a fare ciò è un merito, sapevamo di poter soffrire ma anche di venir fuori. I subentrati hanno fatto molto bene, hanno dato una marcia in più. Grande maturità, questo stadio può intimorire, ma noi siamo stati bravi".