Piris convince partita dopo partita, Balzaretti in affanno

03.12.2012 09:30 di Alfredo Garofalo Twitter:    vedi letture
Piris convince partita dopo partita, Balzaretti in affanno
Vocegiallorossa.it
© foto di Federico Gaetano

Alla vigilia della gara del Franchi, i due terzini, nelle intenzioni di Zeman, avrebbero dovuto essere il grimaldello in grado di scardinare la retroguardia bianconera. Così il tecnico della Roma aveva preparato il match con i toscani, come confermato al termine della partita dallo stesso allenatore boemo che ha svelato come, con i tre attaccanti schiacciati molto centralmente, sia Balzaretti che Piris avrebbero dovuto sfruttare gli spazi che inevitabilmente si sarebbero venuti a creare tanto sulla catena di sinistra quanto su quella di destra. In realtà, almeno inizialmente, qualcosa chiaramente non ha funzionato.

La prestazione dei due esterni bassi, nella prima frazione, è stata decisamente evanescente. Né l’azzurro, né tantomeno il paraguaiano, si sono fatti apprezzare per le loro proverbiali incursioni tanto invocate dal trainer romanista. Balzaretti ha patito molto la vivacità dell’ex salernitano Sestu e, in fase di proposizione, non è mai pervenuto. Sul versante opposto, invece, Piris, nonostante la buona volontà, si è sempre rivelato impreciso in fase di appoggio. In questo, l’ex giocatore del San Paolo, non ha di certo avuto man forte da Bradley che, a sua volta, ha dimostrato di soffrire non poco con il pallone tra i piedi.

Va decisamente meglio nella ripresa, segno che l’allenatore, nel chiuso degli spogliatoi, qualcosa ai suoi ragazzi avrà pur detto. La squadra, sotto di un gol, si scuote e comincia ad imporre alla gara un ritmo vertiginoso. Nei primi minuti di gioco, in particolar modo, la Roma schiaccia i toscani nella propria area di rigore attraverso una manovra avvolgente che porta sovente al cross entrambi i terzini. La velocità di manovra favorisce il lavoro sulle fasce, tanto care a Zeman. In particolare, il sempre volitivo Piris comincia a macinare chilometri con costrutto sulla parte destra del campo, sfruttando anche la migliorata intesa con Bradley. Il nazionale paraguaiano si fa apprezzare anche in copertura rincorrendo chiunque si presenti dalle sue parti, a dimostrazione di una eccellente condizione atletica in alcun modo intaccata dal problema al ginocchio sinistro che quasi ne aveva messo in discussione la sua partecipazione all’incontro. Anche la corsia mancina funziona con maggiore efficacia, anche se l’ex palermitano non sembra quello dei tempi migliori rimarcando un appannamento fisico che ormai il giocatore si trascina da un po’. Il laterale, probabilmente, avrebbe bisogno di tirare il fiato per recuperare quelle energie che in questo momento sembrano essere venute meno; Balzaretti, suo malgrado, è costretto a fare i conti con la realtà che in questo momento dice che il suo allenatore, Zeman, non può contare, in quel ruolo, su valide alternative all’azzurro, considerando sia i problemi che tengono Taddei lontano dal campo di gioco da troppo tempo, sia il ritardo di condizione di Dodò.