Pau Lopez è la chiave per la svolta tattica

07.07.2020 18:08 di Danilo Budite Twitter:    Vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Danilo Budite
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Pau Lopez è la chiave per la svolta tattica

La grande novità lanciata da Fonseca nel match contro il Napoli è stata la difesa a tre. Una novità da tempo nell'aria, su cui, come ha confermato lo stesso Fonseca, la squadra stava lavorando da tempo. Un'alternativa che arriva in un momento delicatissimo per provare a dare una scossa a una squadra in grande difficoltà. Una scelta che è arrivata in concomitanza con un importante ritorno, quello tra i pali del portiere titolare della Roma: Pau Lopez. Lo spagnolo si è ripreso la maglia da titolare dopo essere stato sostituito in modo adeguato da Mirante e ha subito sottolineato il suo peso specifico, rendendosi protagonista di importanti parate contro i partenopei. Un valore aggiunto, soprattutto se la presenza dello spagnolo viene coniugata alla novità tattica di Fonseca. Con la difesa a 3 diventa ancora più cruciale la presenza dello spagnolo, con conseguenze che ricadono sull'intero undici giallorosso.

CAMBIARE LA DIFESA PER CAMBIARE L'ATTACCO - "Giocare a tre non significa giocare difensivamente. Qui ci sono squadre molto forti che giocano così". Così Fonseca dopo il match del Napoli ha risposto alla domanda se la sua scelta tattica fosse stata una mossa difensiva. Se c'è una cosa che abbiamo appreso da questo primo anno italiano del tecnico portoghese è che l'attenzione alla fase difensiva viene sempre accompagnata almeno a un'eguale cura del lavoro offensivo. Anche questa scelta della difesa a tre, che il mister ha detto di voler riproporre, va letta in quest'ottica. Non solo solidità difensiva, con tre centrali e due esterni pronti ad abbassarsi, ma anche maggiore partecipazione offensiva, con i centrocampisti che possono aumentare il proprio raggio d'azione per dare supporto all'attacco.

Nel canonico 4-2-3-1 abbiamo sempre visto il movimento di uno dei due mediani ad abbassarsi tra i difensori per impostare l'azione, con l'allargamento dell'altro centrocampista e il movimento incontro del trequartista. Con la difesa a tre i mediani giallorossi cambieranno vita, non servirà più il movimento tra i centrali, per cui il raggio d'azione rimarrà più alto. Inoltre in partite meno opprimenti rispetto a Napoli, uno dei due centrocampisti potrebbe anche alzare considerevolmente la propria posizione, andando a formare quel 3-3-1-3 che si è intravisto in alcuni momenti, su tutti la trasferta di Parma in Coppa Italia. Tutto ciò però è possibile grazie a quello che in teoria è l'unico giocatore non di movimento, ma che negli ultimi anni si è sempre più affermato come uno degli 11 in campo. Si tratta del portiere naturalmente, e nel caso specifico di Pau Lopez, profilo particolarmente adeguato a innescare questi meccanismi tattici sopracitati.

I CAMBIAMENTI - La variazione dei movimenti dei mediani è sostanzialmente legata ad un depotenziamento dei compiti in fase di costruzione, a favore proprio dell'estremo difensore e del reparto arretrato. La costruzione dal basso cambia molto con la difesa a tre, che già di per se rende difficile l'abbassamento del mediano proprio per una questione di spazi. Ma ciò che sicuramente incide ancora di più è la presenza di un portiere bravo coi piedi come Pau Lopez. Una buona tecnica di base e una discreta intelligenza tattica sono ormai requisiti importanti nella scelta del portiere, caratteristiche che hanno inciso anche nell'arrivo nella Capitale del portiere spagnolo. Con l'ex Betis tra i pali e tre difensori dietro la Roma potrà fare a meno del mediano per impostare, lo spagnolo è proprio la chiave di questo cambiamento, perché a tutti gli effetti sarà una parte attiva del processo di costruzione dell'azione del basso, una componente non solo presente, ma anche importante perché le qualità tecniche dello spagnolo sono fuori discussione.

La costruzione dal basso con i tre centrali e il portiere sarà d'aiuto anche in una situazione di gioco che la Roma, soprattutto ultimamente, ha sofferto molto. Per combattere un pressing alto sicuramente aumentare numericamente i giocatori nel giropalla basso è una prima mossa efficace, aumenta il numero di soluzioni e diminuisce la distanza di passaggio. Con i due mediani più alti la palla può arrivare più facilmente nelle zone offensive, la costruzione centrale sicuramente acquisisce valore, considerando anche la posizione intermedia di uno come Pellegrini. Inoltre con i tre in difesa e i laterali più alti, i due esterni d'attacco giocheranno ancor più dentro al campo, aumentando maggiormente quel tasso di qualità che è stato un fattore decisivo finché la squadra di Fonseca ha girato. L'apporto del portiere spagnolo sarà decisivo nel giropalla difensivo per innescare tutti i meccanismi di produzione del gioco.

Tanti i cambiamenti introdotti dalla scelta del tecnico portoghese di virare sul terzetto difensivo. Pesante è però il ruolo del portiere, ancora più primo costruttore della manovra giallorossa. Le abilità di Pau Lopez ora diventano ancora più determinanti per dare corpo all'idea di Fonseca per la svolta. Costruzione dal basso ed elusione del pressing, due chiavi di lettura che, se ben interpretate, potranno diventare fondamentali per concludere al meglio questo campionato e soprattutto per raddrizzare le vele in vista del sempre più cruciale impegno in Europa League di agosto.

Prossima partita: Roma-Parma, mercoledì 8 luglio ore 21:45
Probabile formazione (3-4-2-1): Pau Lopez; Mancini, Fazio, Ibanez; Zappacosta, Pellegrini, Veretout, Spinazzola; Mkhitaryan, Kluivert; Dzeko
Ballottaggi: Spinazzola/Kolarov, Kluivert/Perez/Ünder.
In dubbio: -
Squalificati: -
Diffidati: Santon, Cristante, Mkhitaryan, Kluivert, Dzeko.
Indisponibili: Smalling (problema muscolare all'adduttore destro), Santon (affaticamento muscolare al polpaccio).