La Roma segna pochissimo su azione

13.01.2020 23:34 di Alessandro Carducci Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
La Roma segna pochissimo su azione

Gli Expected Goals indicano il numero di gol che una squadra, o un giocatore, avrebbe dovuto segnare in rapporto alle occasioni avute. È la formula matematica che traduce in numeri la capacità di essere cinici e cattivi sotto porta.
Se prendiamo in esame tutto il girone di andata, la Roma è perfettamente in linea con quanto fatto: 1,91 Expected Goals (da ora in poi abbreviato in XG) contro una media di 1,91 gol fatti. Nulla da eccepire. La situazione cambia se esaminiamo le ultime due, sfortunate, partite contro Juventus e Torino. Un solo gol segnato con un XG di 5,6. Approssimando per difetto, significa che i giallorossi avrebbero potuto fare 5 gol in queste ultime due gare, più precisamente 3 contro il Torino e 2,6 contro i bianconeri. Un cecchino la cui pistola si inceppa sul più bello è poco utile, allo stesso modo di una squadra che crea ma non concretizza. Qualsiasi allenatore ripete che finché la propria squadra crea occasioni non bisogna preoccuparsi ed è vero. Bisogna però cercare i gol che mancano, trovarli da qualche parte. Né Dzeko Pellegrini hanno reso al proprio livello in questo inizio del 2020 e sono loro i giocatori che indirizzano le sorti della squadra, uno per la capacità di dare qualità all’ultimo passaggio, di prendere la giusta decisione, e l’altro per la capacità di segnare. Si inceppano loro, si inceppa il sistema.

GOL SU AZIONE E GOL SU CALCIO PIAZZATO - La Roma ha il quinto attacco del campionato, grazie ai 34 gol segnati. Hanno fatto meglio l'Atalanta (49), la Lazio (41 e con una gara in meno), l'Inter con 40 e la Juventus con 37. La squadra giallorossa è la squadra con più reti segnate da calcio piazzato o da azioni comunque derivanti da un calcio piazzato, con 15 realizzazioni. Il problema nasce guardando la classifica dei gol siglati su azione, che vede i giallorossi scendere addirittura al nono posto con appena 19 reti. Comanda l'Atalanta con 40, a seguire la Lazio (29 e sempre una gara in meno), Inter, Sassuolo, Cagliari, Juventus, Parma (una gara in meno) e il Napoli.

CLASSIFICA MARCATORI - I freddi numeri parlano di una Roma dipendente dai gol di Dzeko: l’ex City ha segnato 7 reti in campionato, seguito da un terzino, Kolarov, con 5 reti frutto di 3 calci di punizione e 2 calci di rigore. Un altro calciatore che ha segnato solo su calcio piazzato è Perotti, con 3 rigori realizzati. Proseguendo nella classifica marcatori, il secondo giocatore a segnare più gol su azione è Zaniolo, con 4 reti, la cui stagione è però terminata. Troviamo poi Mkhitaryan e Kluivert con 3 gol. Segue Smalling con 2 e Cristante, Ünder, Pellegrini, Mancini e Veretout a quota 1. I 2 gol rimanenti sono le autoreti di Tomovic (SPAL) e Ceppitelli (Cagliari).
Ne consegue che, ad eccezione di Dzeko, i giallorossi faticano terribilmente a segnare su azione, considerando che il secondo giocatore più prolifico (Zaniolo) tornerà il prossimo anno. Se i gol non dovessero arrivare dal mercato di gennaio, servirà reperire qualche risorsa interna.
Ünder avrà più possibilità di giocare e dovrà dare un importante contributo in fase realizzativa, soprattutto pensando ai 7 gol del primo anno nella Capitale. Ci si aspetta qualcosa in più anche da Mkhitaryan e Pastore e soprattutto da Pellegrini, la cui carenza sotto rete è stata sempre la sua lacuna principale. Nella sua giovane carriera, il record personale è stato di 6 reti realizzate nella stagione 2016/17 con la maglia del Sassuolo. Tre i gol segnati nell’anno successivo, a Roma, e due i centri lo scorso anno. Troppo poco, considerando che solo nelle ultime due gare avrebbe potuto fare almeno un gol (1,26 XG).
Kalinic è la più grande delusione con tanti errori e zero reti ma ci si aspetta qualcosa in più anche da Veretout, fermo all’unica rete siglata contro il Napoli due mesi fa mentre negli ultimi due anni aveva segnato 13 gol in campionato con la maglia della Fiorentina (giocando a volte come mezzala, va detto).