Difesa - L'accanimento della dea bendata prosegue senza sosta, negli ultimi mesi non si è salvato (quasi) nessuno

03.11.2016 09:51 di Alessandro Carducci Twitter:    vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Alessandro Carducci
Difesa - L'accanimento della dea bendata prosegue senza sosta, negli ultimi mesi non si è salvato (quasi) nessuno
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Se la fortuna è cieca, la sfortuna, si sa, ci vede benissimo. E capisce anche di calcio perché sa bene quanta importanza abbia la difesa in una squadra e ha deciso di colpire proprio quel reparto. Di falcidiarlo con una continuità disarmante. Così, prima Rüdiger si è rotto il crociato, poi è toccato a Mario Rui. Poi Vermaelen ha beccato la pubalgia. Poi Bruno Peres è stato un paio di settimane out per un problema muscolare. Poi Rüdiger è tornato e, nella stessa partita, è stato Florenzi a farsi male sempre al crociato. Infine Emerson, nel corso dell'ultima gara contro l'Empoli, si è infortunato al soleo. Anzi, non è finita perché Manolas si è rotto il setto nasale. Anzi, non è ancora finita perché neanche Fazio si sente molto bene. Si salva solo Jesus che, a questo punto, può fare tutti gli scongiuri del caso. Una cronologia da incubo, che disegna una serie di infortuni diversi tra loro e non ascrivibili, quindi, a un'errata metodologia di lavoro e di allenamento.
Che non diventi un alibi, però, e su questo Spalletti ha voluto porre l'accento in conferenza stampa: “I giocatori che ho a disposizione sono forti”. La gara contro l'Austria Vienna deve essere vinta anche con un esercito di giocatori a Villa Stuart. Sperando, magari, che la sfortuna per una sera si distragga o veda un'altra partita.