Dall'emergenza all'abbondanza: l'arciere Fonseca recupera tutte le frecce

18.11.2019 19:30 di Danilo Budite Twitter:    Vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Danilo Budite
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Dall'emergenza all'abbondanza: l'arciere Fonseca recupera tutte le frecce

L'emergenza sembra essere passata in casa Roma. Contro il Brescia faranno ritorno Pellegrini e Mkhitaryan, anche se presumibilmente non dall'inizio, ma Fonseca può comunque sorridere perché a breve avrà di nuovo a disposizione tantissime soluzioni nel reparto offensivo, infortuni permettendo ovviamente. Il tecnico portoghese è stato bravissimo a gestire l'emergenza, tirando fuori il meglio da Zaniolo e Kluivert e soprattutto rivitalizzando un Pastore che sembrava davvero ai margini della rosa. Ora Fonseca deve essere altrettanto bravo a gestire l'abbondanza che si prospetta, riuscendo a garantire a tutti i giocatori a disposizione un minutaggio adeguato e indovinando di volta in volta le scelte da fare.

L'abbondanza si fa evidente innanzitutto nel ruolo di trequartista. La variabile impazzita, impossibile da pronosticare a inizio anno, è senza dubbio Pastore. El Flaco è stato buttato nella mischia da Fonseca e ha risposto prontamente. Grandi prestazioni, tante giocate e una condizione fisica finalmente adeguata per un giocatore dalla classe immensa. Togliere un Pastore così sembra davvero difficile, ma all'orizzonte c'è il ritorno di quello che, fino a prima dell'infortunio, è stato probabilmente il miglior giocatore nella rosa di Fonseca. Nonostante lo stop, Lorenzo Pellegrini è al secondo posto nella classifica dei passaggi chiave in Serie A. Un dato impressionante, che certifica l'importanza del numero 7 nello scacchiere giallorosso. Pellegrini è un titolare di questa Roma, ma lo è anche Pastore ormai e i due con tutta probabilità si alterneranno nel ruolo di trequartista. Anche perché l'unico limite di Pastore, emerso bene a Parma, è la condizione fisica, e con un po' di riposo che può ricavare dall'alternanza con Pellegrini, l'argentino può davvero diventare un'arma micidiale a disposizione di Fonseca. Infine c'è sempre da considerare la concorrenza di Zaniolo in quel ruolo, anche se forse meno incisivo di Pastore e Pellegrini, quantomeno per il prototipo di trequartista concepito dal tecnico portoghese, e più prezioso sulla fascia destra, dove può liberare la sua potenza fisica.

La fascia destra presenta un'altra situazione davvero interessante. A inizio stagione sembrava che Ünder dovesse essere il padrone di quella fascia, ma poi è arrivato l'infortunio. Prima le ottime prestazioni di Kluivert, poi l'esplosione di Zaniolo: così l'out destro giallorosso è risultato ben coperta. Ora il turco è tornato, ma sembra ancora lontano dal top della condizione. Col Gladbach e con il Parma Ünder è entrato male, risultando evanescente e poco pericoloso. La forma migliore arriverà, ma al momento il turco non sembra in grado di poter impensierire la titolarità di Nicolò Zaniolo. Il giovane talento azzurro è cresciuto di partita in partita in quel ruolo, risultando tra l'altro preziosissimo anche in zona gol, un fattore da non sottovalutare visti i recenti problemi di realizzazione di Dzeko. Gli strappi sulla fascia di prepotenza e i tagli dentro al campo per andare a concludere col sinistro sono stati l'arma principale di Zaniolo e della Roma nelle ultime uscite, privarsene sarà molto complicato. C'è da tenere in considerazione poi anche la concorrenza di Justin Kluivert, che prima dell'infortunio di Mkhitaryan ha giocato lì a destra, con buoni risultati. Il ritorno dell'armeno sull'altra fascia potrebbe dirottare spesso Kluivert a destra, aumentando ancora di più la concorrenza per Ünder e insidiando la titolarità di Zaniolo. Il turco al rientro dalla sosta avrà molto da dimostrare, da lui ci si aspetta molto e per ora nelle gerarchie parte dietro. Il 22 giallorosso invece finalmente potrà riposare un po', guadagnado quella lucidità che alcune volte nelle ultime uscite è mancata.

Situazione intrigante anche sulla fascia sinistra. Justin Kluivert è il giocatore che maggiormente ha usufruito della cura Fonseca, ma Mkhitaryan è un calciatore unico nella rosa giallorossa. L'armeno al rientro sarà con tutta probabilità titolare, anche perché rappresenta il prototipo perfetto dell'esterno di Fonseca e l'ha dimostrato nelle sue apparizioni iniziali prima dell'infortunio. Grande classe ed esperienza unica, l'armeno sarà fondamentale anche per far ritrovare la via del gol a Dzeko, vista la sua innata predisposizione all'assist. Però, sicuramente l'ex Arsenal non potrà giocarle tutte e Fonseca difficilmente terrà fuori Kluivert, dunque l'alternanza tra i due potrebbe essere molto frequente, così come il dirottamento dell'olandese a destra. Molto più indietro Perotti, in ritardo di condizione e sulla lista dei possibili partenti per gennaio. Nelle ultime uscite dopo il rientro El Monito non ha mai convinto e col ritorno dei pezzi da novanta scivolerà ancora più dietro nelle gerarchie.

Dall'emergenza all'abbondanza. Le tante alternative possono essere davvero l'arma in più della Roma da dopo la sosta, facendo gli scongiuri affinché gli infortuni non tornino a falcidiare la rosa giallorossa. Finalmente Fonseca recupera tutte le frecce del proprio arco ed è pronto a scoccarle tutte per centrare il cerchio rosso al centro del bersaglio che risponde al nome di Champions League.