Amarcord - 2012, al via il progetto stadio col memorandum di intesa tra Pallotta e Parnasi

31.12.2014 14:30 di Gabriele Chiocchio Twitter:    vedi letture
Amarcord - 2012, al via il progetto stadio col memorandum di intesa tra Pallotta e Parnasi
Vocegiallorossa.it
© foto di Federico Gaetano

Nuovo appuntamento con il viaggio nel tempo di Vocegiallorossa.it, che ogni mercoledì ripercorrerà eventi accaduti nel passato nella settimana di riferimento. Quest’oggi si torna al dicembre del 2012.

È il 30 dicembre quando tutti i tifosi della Roma ricevono il loro regalo di Natale in ritardo: in quella data viene infatti firmato il memorandum di intesa tra James Pallotta e Luca Parnasi per la costruzione del nuovo stadio giallorosso, di fatto il via del percorso che porterà la società capitolina in un futuro che si spera sia prossimo a giocare in un impianto di proprietà. L’evento si muove su due binari: a Orlando, al Disney Wide World of Sports, sono presenti il presidente giallorosso, il neo-CEO della società Italo Zanzi, lo stesso Parnasi e Francesco Totti, mentre da Trigoria parla l’allora Sindaco di Roma Gianni Alemanno. Dalla Florida vengono svelati i primi dettagli: “Innanzitutto la location in cui sorgerà è Tor di Valle, è il risultato di un processo per cui ci siamo avvalsi della collaborazione della azienda Cushman & Wakefield. In secondo luogo la nostra previsione è di inaugurare lo stadio nel corso della stagione 2016-17. La capienza sarà di 55/60 mila persone, sufficiente ad ospitare una finale di Champions e a rendere speciale l’esperienza del pubblico ed una vicinanza ed intimità. Infine siamo lieti di annunciare che il responsabile del progetto sarà Luca Parnasi”, le parole di Zanzi, mentre Pallotta sottolinea subito quanto questo progetto fosse nelle priorità degli investitori: “Quando siamo arrivati il primo criterio era avere una management all’altezza, cosa che abbiamo raggiunto, poi dovevamo costruire una squadra forte e competitiva, poi come è stato detto da Totti e tifosi meritavano uno stadio loro. Si trattava di creare un circolo virtuoso”. Di fatto il primo passo verso un sogno, che ogni giorno che passa è sempre più vicino alla sua realizzazione.