Amarcord - 2009, due gol al Bologna e la Roma riparte

29.10.2014 14:30 di Gabriele Chiocchio Twitter:    vedi letture
Amarcord - 2009, due gol al Bologna e la Roma riparte
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© foto di Alberto Fornasari

Parte oggi una nuova rubrica di Vocegiallorossa.it, che ogni mercoledì tornerà indietro nel tempo per ripercorrere eventi accaduti nel passato nella settimana di riferimento. In questo primo episodio la lancetta scorre indietro di cinque anni, fino ad arrivare al 2009.

La Roma ha da poco cambiato allenatore con Claudio Ranieri che ha sostituito il dimissionario Luciano Spalletti. Dopo una serie positiva in campionato di cinque gare con tre vittorie e due pareggi, i giallorossi non riescono più a trovare il bandolo della matassa, complice anche l’infortunio occorso a Francesco Totti nel corso della partita contro il Napoli, proprio in occasione del gol da tre punti del 2-1. Al Meazza Menez porta in vantaggio i suoi contro il Milan di Leonardo, ma Ronaldinho e Pato ribaltano il punteggio, poi Tavano giustizia i suoi ex compagni all’Olimpico col Livorno. Il 28 ottobre si gioca al Friuli Udinese-Roma, ma è un’altra delusione: Floro Flores porta in vantaggio i bianconeri, De Rossi rimette in piedi il punteggio ma Taddei si fa cacciare per qualche parola di troppo a un assistente. Nel secondo tempo il fortino regge, Basta viene espulso e la Roma vede la luce, ma ancora Floro Flores va a segno nel finale condannando la Roma al KO e a una posizione in graduatoria da brivido. Quello del 1° novembre contro il Bologna è infatti uno scontro diretto di bassa classifica e lo spettro di un altro 2004-2005 è ben impresso nella mente dei tifosi giallorossi.

Il clima all’Olimpico è freddo, la squadra è insicura e impaurita, il Bologna lo sa e ne approfitta: Pizarro perde una sangiunosa palla a centrocampo, due tocchi e Adailton infila la porta sguarnita avvicinando la Roma al baratro. A ritirarla su ci pensa Mirko Vucinic, che mette dentro un pallone in mischia riequilibrando i conti e prendendosi i fischi di tutto lo stadio, che non gli ha perdonato i gol falliti nelle gare precedenti. La squadra di Ranieri non gioca bene e si affida ai singoli: uno di questi è Jeremy Menez, che con una cavalcata arriva nei pressi della porta di Viviano, calcia forte con il portiere rossoblu che respinge corto e Simone Perrotta si avventa sulla sfera con tutta la rabbia possibile, mettendola dentro prima di andare a rompere con un altro calcio la bandierina tra Sud e Monte Mario, a simbolo di un’autentica liberazione da un incubo. Da quella vittoria si aprirà infatti la serie positiva di ventiquattro partite che proietterà la Roma nelle zone di vertice della classifica, prima della beffa della caduta interna con la Sampdoria.