Altro giro, altro terzino: i candidati 2016 per la corsia di destra

24.06.2016 17:25 di Gabriele Chiocchio Twitter:    vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Gabriele Chiocchio
Altro giro, altro terzino: i candidati 2016 per la corsia di destra
Vocegiallorossa.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Oltre al massiccio lavoro sul mercato in uscita che Walter Sabatini sta svolgendo per arrivare alla soglia del 30 giugno con i conti in ordine, il DS sta valutando anche alcune piste in entrata per il ruolo del terzino destro, che vedrà la partenza di Maicon e che è una storica debolezza della Roma americana, che ne ha ruotati diversi (da Rosi a Piris, passando per Torosidis e Florenzi) senza riuscire a stabilizzarsi. Tanti i profili valutati anche in quest'estate appena cominciata, tanti i pro e i contro che consiglierebbero o sconsiglierebbero l'ingaggio di ciascuno di loro.

PABLO ZABALETA - Candidato principale in questo momento è il calciatore del Manchester City: classe 1985, veste dal 2008 la maglia dei Citizens, che ha visto passare dalla periferia del calcio inglese a nuova meta di Pep Guardiola, che sfiderà la sua nemesi José Mourinho in un derby lungo una stagione. L'ex tecnico del Barcellona predilige altri tipi di laterali, ed ecco che Zabaleta, nonostante ancora un anno di contratto da onorare, sembrerebbe essere sulla lista dei partenti: la provenienza fa sì che il contratto da proporre non sarà certamente comodo da sostenere (si parla di 5 milioni lordi per tre stagioni), ma esperienza internazionale e qualità sembrano essere una garanzia. La sua attitudine più difensiva lo rende perfetto per ridare equilibrio a una difesa che potrebbe vedere dall'altro lato un esterno più offensivo come Lucas Digne, qualora arrivasse una insperata conferma, o Mario Rui, dando protezione a un binario dove in partenza agirà Salah. Da valutare con molta attenzione le condizioni fisiche, viste le ben 19 partite saltate nella scorsa stagione a causa di problemi al legamento mediale del ginocchio destro, così come l'eventualità di accogliere un giocatore scarico dopo i molteplici successi inglesi.

MARTIN CÁCERES - Di successi in Italia e in Spagna ne ha ottenuti anche il difensore in scadenza di contratto con la Juventus. A lui pensa anche la Fiorentina, ma la Roma da tempo sembra avere in pugno la possibilità di ingaggiare il calciatore assistito da Daniel Fonseca. Anche Cáceres garantirebbe una maggiore copertura del lato destro e addirittura potrebbe far parte della coppia centrale in caso di necessità e, elemento da non sottovalutare, conosce il campionato italiano come meglio non si potrebbe. Ma se su Zabaleta ci si possono porre interrogativi di carattere fisico, per l'uruguaiano si può parlare di vera e propria perplessità, visti i 14 infortuni - l'ultimo, quello al tendine d'Achille, ancora in corso - patiti nelle ultime quattro stagioni. Non esattamente usato sicuro.

SILVAN WIDMER - Non si tratta di usato invece lo svizzero dell'Udinese, che il grande salto lo deve ancora compiere e che a Roma avrebbe la prima chance della sua carriera in una aspirante grande del calcio italiano. Esperienza in Serie A, età (è un 1993) e costi relativamente contenuti sono i pro di un'operazione che tuttavia difficilmente entusiasmerebbe e rappresenterebbe un salto di qualità per la batteria degli esterni bassi. Ultimo, ma non ultimo, aspetto da tener presente è quello tattico: nella stagione appena conclusa Widmer ha quasi sempre giocato come esterno di centrocampo nel 3-5-2. Difesa a 3 e a 4 non saranno due sport diversi come luogo comune recita, ma se serve un rinforzo dal rendimento sicuro e immediato è forse il caso di guardare da altre parti.

BRUNO PERES - Discorso simile per quanto riguarda il brasiliano del Torino, ormai tormentone pluriennale del mercato giallorosso: abituato al 3-5-2 di Ventura (quest'anno, oltretutto, molto più bloccato rispetto alle precedenti versioni) e ancora fisiologico punto interrogativo a grandi livelli. La valutazione di 20 milioni (o più) fatta dal Torino è un altro scoglio che le operazioni Iago Falque e Ljajic potrebbero aiutare ad aggirare e il suo ingaggio porterebbe la Roma a dover cercare equilibrio in altre zone del campo, magari avanzando Florenzi nel tridente (proprio davanti a Peres) o giocando con due centrocampisti di contenimento oltre all'incursore Nainggolan. In cambio, Spalletti otterrebbe una spinta continua sul lato, condita da gol e assist (3 e 7 nell'ultima stagione di Serie A) certamente non sgraditi dalle parti di Certaldo.

GREGORY VAN DER WIEL - Il profilo concretamente più vicino a Trigoria - visto l'incontro di qualche settimana fa proprio negli uffici del Fulvio Bernardini - probabilmente è quello che meno ha le possibilità di vestire la maglia giallorossa. 28 anni, in scadenza di contratto dal Paris Saint-Germain e alla ricerca dell'ultimo accordo sostanzioso della carriera: van der Wiel ha avuto pretese probabilmente troppo alte per le casse giallorosse e infatti starebbe virando verso un ingaggio in Turchia, al Fenerbahçe, dove un anno fa arrivò un suo compagno di nazionale come Robin van Persie.