Zamparini: "La Lega di Serie A non esiste. Sabatini? E' il più bravo"

17.02.2012 09:45 di Adriano Mazzone   vedi letture
Fonte: Radio Radio
Zamparini: "La Lega di Serie A non esiste. Sabatini? E' il più bravo"
Vocegiallorossa.it
© foto di Federico Gaetano

Intervenuto sulle frequenze di Radio Radio, il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, ha rilasciato dichiarazioni al veleno sulla Lega di Serie A a seguito della riduzione del fido del Palermo da parte di Unicredit, proprio poco tempo dopo che la società rosanero aveva espressamente chiesto le dimissioni dell'attuale presidente di lega, Beretta. "Quello che sta succedendo è paradossale: due anni fa abbiamo votato Beretta a 300 mila Euro annuali per essere presidente a tempo pieno ma lui non c’è mai. La confusione che c’è in questo momento non so a chi vada bene: non si vuole un uomo in Lega che faccia le cose per bene, ci sono due o tre club che non vogliono queste cose. Parlo della Lazio, perché Lotito è amico di Beretta, del Milan e del Genoa. Quando ci parlo mi dicono che vogliono cambiare, poi nei fatti succede altro. C’era un candidato serio che stava bene a tutti i club ma non si capisce perché si voglia continuare con questa confusione. Di fatto, adesso, la Lega non esiste". Parlando dei poteri forti, il presidente rosanero aggiunge: "Galliani comanda la Lega? Lui sa bene come funzionano le cose ma non vedo perché il Milan debba voler comandare una Lega che, a tutti gli effetti, adesso è inoperosa. La Juventus si lamenta dei rigori non concessi a Parma? Farebbero bene a stare zitti".

Infine le ultime battute sono dedicate al suo ex collaboratore, Walter Sabatini: "Lo riprenderei subito, ogni tanto ci sentiamo e mi fa sempre piacere: penso sia il più bravo come intenditore, lo dimostrano i giovani portati in questa stagione. Adesso, con Baldini in società, può essere più libero di stare vicino alla squadra e fare quello che riesce a fare meglio: trovare campioni. Perché tante interviste? Quando era a Palermo e alla Lazio non c’era il vuoto che ha trovato alla Roma, suo malgrado si è trovato a gestire una situazione diversa per lui".