Tiribocchi: "Pellegrini è diverso, oggi si sente un leader. Shomurodov mi ricorda Milito"

14.09.2021 19:40 di Marco Rossi Mercanti Twitter:    vedi letture
Tiribocchi: "Pellegrini è diverso, oggi si sente un leader. Shomurodov mi ricorda Milito"
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© foto di Insidefoto/Image Sport

L’ex calciatore Simone Tiribocchi è stato intervistato da Centro Suono Sport all’interno della trasmissione “Crossover”. Queste le sue dichiarazioni:

Che emozioni ti ha lasciato la Roma di Mourinho?
“Devo dire che è stata una partita bellissima, ne stiamo vedendo tante. Il Sassuolo ha giocato bene, il secondo tempo mi ha messo i brividi e poi con il pubblico è un’altra cosa. Al gol di El Shaarawy, sono andati tutti sotto la Curva Sud e i calciatori sono entrati in campo anche dopo il fischio finale, difficile vedere un gruppo così coeso dopo tre giornate. Non era uno scontro magari di alto livello, però c’è stata un’intensità importante nell’esultare ed è un segnale forte”.

Si ha la sensazione che Mourinho stia guidando i calciatori.
“Ha carisma, dice le cose in maniera corretta, lo stadio ascolta e credo siano tutti concentrati su ciò che dice. La squadra ha dei momenti in cui molla un po’, ma poi riprende a combattere per lui”.

Quanto cambia in uno spogliatoio avere un tecnico come Mourinho?
“Sì, quando un allenatore ti stima, ti chiede un qualcosa in più, se si è comportato bene con te tu glielo dai perché ricevi stima”.

Dove c’è più lavoro da fare dal punto di vista tattico?
“Nelle prime due partite ho visto una Roma molto più solida, con il Sassuolo si sono visti dei limiti difensivi di squadra. Mancini e Ibanez sono ottimi giocatori, ma certe volte perdono l’uomo quando dovrebbero lavorare di reparto, è un reparto dove si deve migliorare. L’anno scorso la Roma ha fatto fatica e ha preso tanti gol”.

Che impatto hanno avuto Abraham e Shomurudov? Che prospettive di crescita hanno?
“Abraham gioca bene perché il sistema è fatto proprio per lui e trarrà molto vantaggio, mentre Shomurodov non lo so perché è di difficile collocazione, ama giocare con un altro attaccante vicino. Questo giocatore mi piace molto e mi ricorda Milito per i tagli che fa, ha il gol nel sangue. Abraham ci ha fatto vedere quasi tutto, fa le sponde, riempie l’area di rigore, si sacrifica, poi deve essere più fortunato perché ha preso 3 pali”.

Pellegrini è cambiato per presenza e continuità in campo rispetto all’anno scorso?
“Sì, molto diverso. Si sente leader, capitano, si sente importante. L’anno scorso si nascondeva in alcune circostanze perché ha sofferto la piazza, non devi avere la paura di essere romano, non devi avere la paura di richiamare i compagni, ha fatto 2-3 contro il Sassuolo bellissime, è stato sfortunato nel non riuscire a segnare”.

I valori del campionato?
“Ci sono squadre più avanti rispetto alla Roma, però gli allenatori riequilibrano tutto. La Juventus è un po’ in ritardo, in testa metterei l’Inter perché Inzaghi ha dato poco tatticamente perché sta continuando il percorso di Conte e in tal senso è stato bravissimo, forse l’Inter è un gradino sopra”.

Di Francesco e Semplici sono stati esonerati dopo tre giornate: che ne pensi?
“È una follia, Di Francesco era a Verona da due mesi e bisogna dare loro tempo per farsi capire. Torniamo al discorso della fiducia, non tutti riescono a entrare in un gruppo in poco tempo, mi dispiace anche per Semplici”.