Spadafora: "Previsione ottimistica che la Serie A riparta il 3 maggio. È molto difficile che il campionato possa riprendere"

26.03.2020 22:06 di Danilo Budite Twitter:    Vedi letture
© foto di Samantha Zucchi/Insidefoto/Image
Spadafora: "Previsione ottimistica che la Serie A riparta il 3 maggio. È molto difficile che il campionato possa riprendere"

Il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, ha parlato ai microfoni di Rai3: “A me dispiace dire e annunciarlo proprio qui, ma le ottimistiche previsioni che facevano pensare di potere riprendere a fine aprile o ai primi di maggio - i campionati di calcio e in tutte le discipline - credo lo siano state un po’ troppo. Sul 3 maggio sono dubbioso, se ci fosse la possibilità di riprendere decideremo di farlo a porte chiuse. A oggi ho qualche dubbio sulle dichiarazioni che sento di poter riprendere la competizione. Sono gli stessi scienziati a non avere certezze rispetto all’evoluzione. Non è che stiamo sbandando, ma dobbiamo adattare le decisioni che cambiano continuamente”.

Il campionato di calcio è finito? 
“Credo che le persone abbiano bisogno di ogni tipo di informazione di tranquillizzare o dispiacere. La scelta finale sarà alla federazione, ma le previsioni ottimistiche di iniziare il 3 maggio… È difficile che possa riprendere, se la FIGC dovesse posticipare nei mesi estivi, luglio agosto, beh, questo rientra nell’autonomia dello sport. Dipenderà anche da tutti gli altri campionati. Il mondo del calcio ci ha messo un po’ di più a capire l’emergenza che stavamo affrontando. Ora si muoverà con la cautela per evitare certi scenari”.

Chi va a correre sbaglia?
"Sono contrario a chiunque, in modo superficiale, decida di svolgere attività motoria rischiando per se stesso e gli altri. C'è un motivo serio: ci sono persone con patologie per cui è fondamentale, indispensabile, potere camminare. Un numero limitato di persone con patologie precise. Mi appello al buonsenso. Non sappiamo quanto durerà questo blocco totale, ma per una questione di salute non possiamo precludere ad alcuni qualcosa di necessario a causa degli incoscienti".