Portavoce FIFA sul caso Salah: "Il ricorso della Fiorentina è stato respinto". Viola pronti a rivolgersi al TAS

08.06.2016 21:10 di Alfonso Cerani Twitter:    vedi letture
Fonte: talksport.com - firenzeviola.it
Portavoce FIFA sul caso Salah: "Il ricorso della Fiorentina è stato respinto". Viola pronti a rivolgersi al TAS
Vocegiallorossa.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Potrebbe essere giunta a compimento la querelle che riguarda Mohamed Salah, la Fiorentina e il Chelsea in seguito alle lamentele viola sul trasferimento del giocatore. A tal proposito si è espresso un portavoce della FIFA, come rivela il sito talksport.com:

"Possiamo confermare che la camera di risoluzione delle controversie (DRC) ha affrontato la controversia che oppone il club italiano, ACF Fiorentina, al giocatore, Mohamed Salah Ghaly, e il club inglese, il Chelsea FC. I risultati della relativa decisione, senza motivazioni, sono stati comunicati alle parti in data 8 giugno 2016. Il ricorso del club italiano è stato respinto. Dal momento che la decisione non è ancora definitiva e vincolante, non siamo in grado di commentare ulteriormente".

PORTAVOCE FIFA SUL CASO SALAH: "LA RICHIESTA DELLA FIORENTINA E' STATA RESPINTA", TALKSPORT.COM

Il primo round della sentenza FIFA relativa a Mohamed Salah se l'è dunque aggiudicato il calciatore della Roma, per il quale la massima organizzazione calcistica mondiale ha respinto le richieste di risarcimento arrivate dalla Fiorentina. Il club viola però non si dà per vinto e - secondo quanto appreso da Firenzeviola.it - è ancora deciso a dare battaglia per arrivare ad una sentenza definitiva che garantisca un risarcimento alla società di Viale Fanti.

Entro 10 giorni infatti, la Fiorentina attende di conoscere quelle che saranno le motivazioni della corte che hanno portato alla sconfitta della linea dei viola e, al termine di altre analisi delle quali si occuperanno gli avvocati del club, la Fiorentina provvederà ad inoltrare il proprio ricorso d'appello al TAS: è attesa dunque nelle prossime settimane (o forse mesi?) la sentenza di II grado sul "caso Salah".