Mateschitz, Red Bull Racing: "La Roma? Un grandissimo marchio da esportare nel mondo"

11.02.2011 10:22 di  Greta Faccani   vedi letture
Fonte: sporteconomy.it
Mateschitz, Red Bull Racing: "La Roma? Un grandissimo marchio da esportare nel mondo"
Vocegiallorossa.it
© foto di Alberto Fornasari

Dietrich Mateschitz, fondatore di Red Bull e patron di Red Bull racing, ha parlato delle vicende del passaggio di proprietà di A.s.Roma.

Come considera l'A.s. Roma, considerato che è anche patron di diversi football team?
Un club di prima fascia a livello internazionale, oltre che un marchio interessante a livello marketing.

E' a conoscenza delle offerte lanciate per l'acquisto del club?
Sì, le ho lette su diversi giornali.

Unicredit è il soggetto che sta vendendo l'asset A.s. Roma ed è presente in Austria in misura importante. E' stato anche sponsor dell'ultimo europeo austro-svizzero. Lei poteva essere un magnate da contattare, una persona tra le più ricche al mondo.
Non dica così. Non sono poi così ricco (ride, nda)

Ma in questi mesi è stato mai contattato dalla banca (Unicredit) o dall'advisor in esame?
No.

Non le sembra strano, visto che la ricerca dei potenziali acquirenti avrebbe dovuto prevedere il coinvolgimento dei più importanti tycoon a livello europeo, se non in ambito mondiale?
Sinceramente? Non so darle una risposta. Nessuno mi ha contattato, nessuno mi ha inviato dossier. Difficile fare un pensiero o prendere una decisione senza avere in mano degli elementi precisi.

Come vede il calcio italiano e l'A.s. Roma?
Il calcio italiano nonostante la crisi internazionale è uno dei mercati più importanti a livello mondiale, un punto di riferimento per tutti. La Roma? Un grandissimo marchio da esportare nel mondo...e un posto bellissimo per farvi le vacanze.

Ma oggi lei investirebbe nel calcio tricolore?
E' una domanda difficile, perchè sono attualmente impegnato su diversi fronti proprio in questo sport. Di sicuro il calcio italiano può diventare una grande piattaforma di marketing, ma bisogna investire tanti soldi e tempo per ottenere i risultati attesi. Negli Usa, invece, tutte le attività (vecchie o nuove) sono marketing oriented. E' un altro mercato, molto più maturo, anche se il calcio non è ancora al livello di quello europeo, ma c'è la volontà di superarlo puntando sullo sport-entertainment. E gli americani ci riusciranno. E' solo questione di tempo!