Maria Sensi: "Costretti a vendere la Roma. Trattati male dalla politica"

18.11.2014 16:41 di Marco Rossi Mercanti   Vedi letture
Fonte: Radio Radio
© foto di Alberto Fornasari
Maria Sensi: "Costretti a vendere la Roma. Trattati male dalla politica"

“Nel 2009 la Roma chiuse il bilancio in attivo. Nell’ultimo anno abbiamo avuto un bilancio al passivo dovuto all’entrata della banca che voleva comprare giocatori. I debiti della Roma sono stati messi tutti nell’Italpetroli. Io non so ancora quanti debiti hanno pagato gli americani. Mio marito era una brava persona, ci hanno levato tutto perché siamo delle persone per bene. La Roma non è stata lasciata male come dicono, i bilanci della Roma si possono ancora vedere. Mia figlia (Rosella Sensi, ndr) ha mandato avanti la Roma con l’autofinanziamento. Dopo la morte di mio marito (il presidente Franco Sensi, ndr) i media ci hanno costretto a vendere la Roma. La banca volendo vendere comprò Borriello e per questo acquisto è aumentato il debito. Come fa Lotito, anche mia figlia faceva l’autofinanziamento. Mia figlia stava amministrando la Roma benissimo, i media ce l’hanno portata via. Catia Augelli ci ha massacrato tutti i giorni fino alla cessione della società. La Roma faceva gola a tutti e lo dice una che non capisce niente di politica. La famiglia Sensi non è stata trattata bene dalla politica. Quando vendevamo un giocatore c’era il pericolo che i tifosi ci venissero sotto casa,noi siamo stati massacrati per ogni cosa che facevamo, senza aiuti dalla stampa. Nella mostra della Roma la foto di Franco Sensi era l’ultima, nei tempi in cui stava male; nei ritiri lo scudetto vinto da noi si vede a malapena. Gli americani io non gli ho mai visti, allo stadio neanche mi salutano. Queste sono le cose che mi danno grande dolore. Io penso a Franco e non c’era bisogno di trattarlo in questa maniera". Queste le parole di Maria Sensi, moglie del compianto Franco, ai microfoni di Radio Radio.