Fox Sports, Borghi: "Ponce, a 17 anni è già un giocatore vero"

21.11.2014 17:48 di Alfonso Cerani   vedi letture
Fonte: tuttomercatoweb.com
Fox Sports, Borghi: "Ponce, a 17 anni è già un giocatore vero"
Vocegiallorossa.it
© foto di Stefano Borghi

Un'offerta da sette milioni di euro per l'acquisto del suo cartellino da parte della Roma e il paragone con Gabriel Omar Batistuta. Si approccia subito al calcio italiano, con il massimo della difficoltà, Ezequiel Ponce, attaccante classe 1997 del Newell's Old Boys. Il giocatore piace molto al ds giallorosso Walter Sabatini e la chiusura appare vicina: per questo motivo la redazione di Tuttomercatoweb.com ha intervistato Stefano Borghi, commentatore di FoxSport nonché esperto di calcio argentino: "La prima cosa che mi viene da dire è di andarci piano con i paragoni. Stiamo parlando di un ragazzo di 17 anni che, a prescindere da quanto verrà pagato, non sarà certo decisivo in Italia dal giorno successivo al suo acquisto. A quell'età sono più i rischi che le certezze per una società, ma nonostante questo Ponce ha già fatto vedere di essere un giocatore vero, da prima squadra, e non un prospetto. In più ha dalla sua anche un altro fattore..."

Prego.
"E' un rosarino doc, città che porta con sé qualcosa di magico sul piano del talento, e porta sulle spalle la forte suggestione di altri due attaccanti che alla sua stessa età avevano già segnato nel calcio argentino: Diego Armando Maradona e Sergio Aguero".

Dovendo descrivere il giocatore a chi non lo conosce, cosa direbbe?
"Che si tratta di un attaccante che ha la struttura per ricoprire il ruolo di classica prima punta, ma anche la mobilità e la capacità di calciare del giocatore moderno. Al Newell's, sull'onda delle esperienze con Bielsa e Martino, si gioca un calcio veloce, aggressivo, con un 4-3-3 che non da punti di riferimento. Ponce è il giocatore che si integra alla perfezione in questo tipo di gioco".

Da un argentino ad un altro: Leonel Vangioni del River piace molto al Milan per il ruolo di terzino sinistro. Che ne pensa?
"Che stiamo parlando di un giocatore molto interessante, che è arrivato nel momento perfetto di maturità per affrontare il calcio italiano. Sul piano tattico, però, francamente ho qualche dubbio. Nel Milan, ad esempio, non gioca Armero perché non garantisce la necessaria solidità in fase difensiva e Vangioni è un calciatore che spinge molto, che nasce calcisticamente ala. Per questo lo vedrei meglio come esterno in un 3-5-2 che nel ruolo di terzino in una difesa a quattro".