Dalla Francia: si va verso l'annullamento della Coppa d'Africa? La CAF smentisce

15.12.2021 14:35 di Marco Rossi Mercanti Twitter:    vedi letture
Dalla Francia: si va verso l'annullamento della Coppa d'Africa? La CAF smentisce
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La Coppa d'Africa potrebbe essere cancellata. Quella che diverse settimane fa era solo un'ipotesi, negli ultimi giorni è diventata una possibilità concreta. Secondo le informazioni riportate da RMC Sport in Francia, infatti, la Confederazione calcistica africana (CAF) potrebbe annunciare a breve l'annullamento dell'edizione 2022 in Camerun.

Le motivazioni - Diversi allenatori stanno discutendo di questa eventualità nonostante non sia stata ancora comunicata una decisione ufficiale. Al di là delle difficoltà organizzative legate al COVID-19 e alla sua nuova variante Omicron, la CAF deve far fronte al malcontento di alcuni club, principalmente inglesi, che non vorrebbero perdere giocatori importanti nelle prossime settimane. I calciatori africani convocati dalle rispettive nazionali dovrebbero osservare una quarantena al loro ritorno nel Regno Unito, che costringerebbe le varie squadre a privarsi di loro per un periodo più lungo.

È però arrivata la smentita della CAF. 

"A meno di quattro settimane dall'inizio del più grande evento africano - si legge -, la TotalEnergies Africa Cup of Nations in Camerun 2021, il segretario generale della CAF Veron Mosengo-Omba ha preso atto dei progressi compiuti, ma ha anche esortato tutti a lavorare 24 ore su 24 per garantire che tutto sia in atto per la partita di apertura del 9 gennaio 2022. Mosengo-Omba è attualmente in Camerun per unirsi al team CAF che sta già lavorando con il Comitato Organizzatore Locale e il governo del Camerun per la consegna dell'evento.

Mosengo-Omba ha dichiarato: “Ci sono molti progressi nella maggior parte delle questioni operative e attualmente c'è lavoro che viene svolto giorno e notte dalla nazione ospitante, il Camerun, per garantire che tutte le strutture per le squadre siano pronte. Sappiamo dell'enorme sforzo che tutti stanno mettendo in attacco: vediamo questi progressi, riconosciamo questi progressi".