Cufré: "Contro la Juventus era come un derby. Lo schiaffo a Del Piero? Acqua passata"

Cufré: "Contro la Juventus era come un derby. Lo schiaffo a Del Piero? Acqua passata"Vocegiallorossa.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
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di Valerio Conti

"Roma contro Juve per me era come avere un altro derby. Aveva lo stesso grado di emozione. Si affrontava una squadra di pari livello e per questo serviva andare oltre". Non dimentica il suo passato giallorosso e le rivalità che aveva in Italia Leandro Cufrè, intervistato da Tuttosport in vista del big match di questa sera all'Olimpico. "Sicuramente sarà una partita decisiva: chi vince, fa un passo chiaro e forte verso la qualificazione in Champions League", ammette l'ex difensore argentino.

Inevitabile pensare al precedente della stagione 2004/05, con lo schiaffo a Del Piero.
"Ma no, è una cosa che è già passata, pure da tempo. Anzi, per me è scaduta. E lo dico: non c’è alcun rancore. Alex lo riconosco come un grande professionista. In quel momento entrambi abbiamo avuto uno scontro acceso, ma non siamo mai andati oltre quanto accaduto in campo. E fuori dal rettangolo verde non abbiamo mai avuto nessun tipo di problema. Anzi... Ripeto: un grande professionista".

Manca più Del Piero alla Juventus o Totti alla Roma?
"Sarebbero due che in campo avrebbero dato quel qualcosa in più a questa partita. Poi ribadisco: per me era un vero e proprio derby, lo consideravo un match diverso dagli altri. Giocatori come loro sono complicatissimi da ritrovare al giorno d’oggi".

Su Gasperini.
"Cosa possiamo dire? Andare oltre ai risultati di Gasp e della Roma è complicato. Ha dato la sua identità, la sua impronta". L’intensità di gioco. La costante proposta nelle soluzioni. Questo è quello che conta davvero, no? E questo stiamo vedendo".

Su Spalletti.
"Le dico il più bello: sono i momenti che hanno scandito le undici vittorie consecutive. E aver vinto il derby, poi. La verità è che abbiamo vissuto momenti molto, ma molto belli con Luciano. E niente, il mio ricordo è vivido: per me è stato un grande allenatore". Alla Juventus credo che stia facendo fatica a trovare quella linea, quell’ultima linea. Perché con i risultati visti con il Galatasaray si è reso più evidente: non funziona il piano voluto da Luciano. Che ne verrà comunque fuori, sia chiaro: anche lui lavora molto bene sugli uomini lì dietro. Ma la quadra non è stata ancora trovata". 

Sulle due difese.
"Gasperini mi sembra abbia fatto un ottimo lavoro sul piano difensivo, e questo riguarda l’intera squadra a sua disposizione: non è solo un discorso di ultima linea di gioco..."