Caso AIA, ecco le cinque partite finite sotto la lente d’ingrandimento
Sarebbero cinque le partite tra Serie A, Serie B e Coppa Italia finite sotto la lente d’ingrandimento nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Milano che coinvolge il sistema delle designazioni arbitrali e i presunti rapporti con il VAR, come riportato da La Gazzetta dello Sport.
SALERNITANA-MODENA, 8 MARZO 2025 - Gervasoni avrebbe “incalzato e sollecitato” l’addetto VAR Luigi Nasca affinché richiamasse l’arbitro Giua all’on field review. L’episodio riguarda una punizione laterale per il Modena: in area della Salernitana Palumbo salta e devia il pallone, mentre Bronn, con le braccia lungo il corpo e girato, lo colpisce con la spalla. Una situazione ritenuta non punibile. In un primo momento l’arbitro Giua assegna il calcio di rigore al Modena, ma successivamente cambia decisione dopo l’intervento dalla sala di Lissone: il penalty viene revocato e il gioco riprende. La gara si chiuderà poi sull’1-0 per la Salernitana, con il gol decisivo segnato una decina di minuti più tardi da Roberto Soriano.
BOLOGNA-INTER, 20 APRILE 2025 - È stata una partita chiave nella corsa scudetto poi vinta dal Napoli di Conte. L’Inter arrivava al match appaiata in classifica proprio con i partenopei. A sorpresa, però, il Bologna ha avuto la meglio imponendosi 1-0 grazie al gol di Orsolini al 94’. La gara è stata segnata anche da due espulsioni nel finale, quelle di Vincenzo Italiano, allenatore rossoblù, e di Farris, vice di Simone Inzaghi, oltre a un arbitraggio di Colombo molto contestato per diversi episodi. Nel post-partita l’Inter ha protestato in particolare per una rimessa laterale concessa al Bologna, battuta circa una decina di metri più avanti rispetto al punto in cui il pallone era uscito. Dalla stessa situazione, con il pallone rimesso in gioco da Miranda e successivamente uscito di nuovo, è nata poi l’azione del gol in rovesciata di Orsolini.
INTER-MILAN, 23 APRILE 2025 - Rocchi è accusato di aver contribuito, “in concorso con più persone presso lo stadio San Siro”, alla scelta dell’arbitro designato per Inter-Milan, semifinale di ritorno di Coppa Italia 2024-25. La doppia sfida si era aperta con l’andata terminata 1-1, con le reti di Abraham e Calhanoglu. Per il ritorno venne designato Daniele Doveri, ritenuto “poco gradito all’Inter”. Secondo l’ipotesi accusatoria, la scelta sarebbe stata effettuata anche per evitare che lo stesso Doveri potesse dirigere l’eventuale finale o altre gare di campionato nel finale di stagione. Doveri diresse Napoli-Inter 1-1 del 1° marzo, partita segnata dal gol di Billing e da proteste nerazzurre per un contatto in area tra McTominay e Dumfries. La semifinale di ritorno Inter-Milan si chiuse invece 0-3, con una gara a senso unico doppietta di Jovic nei primi 50 minuti e rete di Reijnders all’85’. Nel complesso, una direzione di gara considerata regolare, con solo alcune timide proteste nerazzurre sul secondo gol di Jovic.
UDINESE-PARMA, 1 MARZO 2025 - È la gara al centro del presunto intervento di Rocchi in sala VAR. Al 35’, Thauvin calcia verso la porta di Suzuki e Balogh intercetta la traiettoria con il gomito del braccio sinistro. L’arbitro Maresca lascia proseguire, probabilmente ritenendo il movimento congruo. A Lissone sono presenti il VAR Paterna e l’AVAR Sozza. In un primo momento Paterna sembra orientato a non concedere il rigore. Successivamente, però, si volta e dalle immagini della sala VAR emerge un labiale rivolto verso l’esterno: «È rigore». A quel punto Paterna rivede la sua posizione e comunica all’arbitro: «Un attimo Fabio, controllo l’APP. È possibile calcio di rigore, ti consiglio on field review per possibile calcio di rigore». Maresca, richiamato all’On Field Review, assegna poi il rigore dopo la revisione, confermando la decisione finale. La vicenda ruota attorno al presunto ruolo del designatore, che secondo l’impianto accusatorio non potrebbe intervenire direttamente nelle valutazioni di VAR e AVAR durante la gara.
INTER- HELLAS VERONA, 6 GENNAIO 2024 - L’episodio contestato riguarda una gomitata di Bastoni ai danni di Duda, giudicata evidente ma non sanzionata né dall’arbitro Fabbri né dal VAR Nasca, pochi secondi prima del gol del 2-1 segnato da Frattesi. Il dialogo tra Fabbri e Nasca è stato reso pubblico: dalla sala VAR Nasca inizialmente invita alla verifica, poi dopo la revisione delle immagini decide di confermare la decisione di campo e convalidare la rete, senza richiamare l’arbitro al monitor. Nell’invito a comparire, secondo l’AGI, si ipotizza che l’indagato, “in concorso con altri”, non avrebbe richiesto l’on field review per il fallo di Bastoni. Per questa specifica gara, Gianluca Rocchi non risulta invece tra gli indagati. L’Inter conquisterà poi quello scudetto con 19 punti di vantaggio sul Milan.
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