Arzachena, Nappi: "Per salvarsi il Genoa deve pensare di far punti anche contro la Roma". AUDIO!

18.01.2022 21:32 di  Marco Rossi Mercanti  Twitter:    vedi letture
Arzachena, Nappi: "Per salvarsi il Genoa deve pensare di far punti anche contro la Roma". AUDIO!
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L'ex attaccante Marco Nappi, oggi allenatore dell'Arzachena, ha parlato in diretta a Stadio Aperto, trasmissione di TMW Radio:

Le difficoltà del Genoa?
"Mi dispiace tantissimo, soprattutto per i tifosi, stanno vivendo veramente male questa confusione. C'è una squadra che non ha la forza di reagire, ieri si è visto un Genoa spaesato, che non sa cosa deve fare. Andare a prendere sei gol a Firenze... Se ero in campo, qualche randellata la davo. Ma non c'è neanche la voglia. Hanno lasciato campo alla Fiorentina, rimanendo chiusi nei propri trenta metri. C'è troppo caos, soprattutto in società: non è possibile andare a giocare senza allenatore, con tutto il rispetto per Konko e il mio amico Murgita. Ho un brutto sentore, ora col rifiuto di Labbadia aumenta la confusione: mi auguro ci mettano una pezza o quest'anno finisce male".

Qual è l'aspetto più preoccupante?
"Mi sembra che non abbiano un'idea, sono messi lì in campo senza sapere cosa devono fare. Adesso l'allenatore diventa determinante, e buttare dentro gente giovane in questa situazione diventa complicato. Uno come Pandev, per esempio, può dare la sua grande esperienza allo spogliatoio. Il gruppo è in difficoltà, o non vinci una sola partita su ventidue: un Genoa così allo sbando io non l'ho mai visto".

Meglio Ballardini di Maran?
"A me Ballardini piace, è uno di quelli che ci vuole, in questi momenti può rimetterti a posto e dare un aiuto concreto. In ogni caso il Genoa farà molta fatica a salvarsi, le altre ogni tanto qualche squillo lo fanno".

Ora tre rivali nelle prossime quattro partite.
"Sì, e se vogliono salvarsi devono pensare di andare a fare punti anche con la Roma, che non è che sia chissà che squadrone. Se vuoi salvarti ora è il momento di vincere le partite".

Oggi è penultimo, però, il Genoa.
"Vederli così, senza nessun segnale di poter riprendere una partita che stai perdendo, fa pensare che ci sia da lavorare molto. Sono triste, stanno rischiando di andare in Serie B e mi fa male pensare a quanti tifosi stiano soffrendo. Sono in una chat di tifosi genoani e leggo cose da piangere...".

Della Fiorentina cosa l'ha colpita?
"Il gioco è bello, c'è tanta qualità. Però per me alla lunga rischia. Moltissimo. Fossi stato l'allenatore del Genoa avrei fatto un 4-3-3 con gli attaccanti sulla linea di metà campo, difendendoci in sette dietro. Così magari una palla persa poteva diventare pericolosa".

Devono puntare all'Europa?
"Perché no? Trentacinque punti sono tanti. Non vedo però la costanza della squadra che può arrivare a centrare obiettivi importanti, ci vorrebbe qualcosa in più nella fase difensiva".

Come va all'Arzachena?
"Ho avuto otto positivi, ora ne abbiamo ancora quattro di cui i due portieri, ed abbiamo dovuto rinviare la partita. Questo Covid sta diventando un problema ma speriamo di riuscire a gestire la situazione".

Un commento sul contestato fischio di Serra ieri in Milan-Spezia?
"Io ho parlato con un amico, preparatore, che mi ha detto che comunque l'arbitro ha fischiato e che il portiere potrebbe essersi fermato. Non so, secondo me l'arbitro non è da crocifiggere e, parlando anche col mio portiere, pure lui mi ha confermato".

Su chi punterebbe per il girone di ritorno?
"Dico che il Cagliari nella lotta salvezza verrà fuori, mentre alla Salernitana serve un mezzo miracolo per salvarsi. Tra le squadre che potrebbero rientrare nella bagarre, però, ci sono anche Venezia e Udinese".