TRIGORIA - Kalinic: "La Roma è un club con una grande storia. Posso giocare anche esterno di attacco". VIDEO!

06.09.2019 08:04 di Luca d'Alessandro Twitter:    Vedi letture
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TRIGORIA - Kalinic: "La Roma è un club con una grande storia. Posso giocare anche esterno di attacco". VIDEO!

Si è tenuta, presso la sala conferenze Champions di Trigoria la presentazione alla stampa del nuovo attaccante Nikola Kalinic. Vocegiallorossa.it ha seguito LIVE la conferenza, trascrivendo le dichiarazioni del calciatore. 

Prende la parola De Sanctis: "Oggi presentiamo Kalinic, punta centrale che ci potrà dare una grandissima mano. Non avrà nessun tipo di necessità di ambientrarsi e siamo convinti di aver rinforzato la squadra anche in questo settore". 

Ci racconti un po' la trattativa con la Roma. Cosa significa per te tornare nel campionato italiano?
"Sono molto contento di essere qui. La Roma è una grande squadra, un grande club con una grande storia. Per me questa è una nuova avventura e spero di far bene". 

Quali sono gli obiettivi tuoi e di squadra? 
"Vediamo. Voglio stare senza infortuni. Gli ultimi due anni non ho giocato molto ed è importante che quest'anno giochi di più. Non voglio dire che vinciamo l'Europa League. La Roma come club vuole tornare in Champions, però vediamo partita dopo partita". 

Hai temuto potesse saltare il trasferimento? 
"Sono arrivato l'ultimo giorno. Fortuna che adesso sono qui. Sono molto contento di essere qui ed è importante".

Cosa è successo con Bianda? 
De Sanctis: "Siamo soddisfatti di quello che è successo in sede di mercato se consideriamo i ragazzi della Primavera a cui abbiamo dato la possibilità di costruirsi una carriera più brillante possibile. Bianda abbiamo ritenuto non essere il caso di esporlo a dei rischi che avrebbe avuto non avendolo sotto il nostro occhio. Contiamo di migliorarlo e sarà un assoluto rinforzo per la Primavera". 

Roma ha avuto un difetto di personalità. Ti senti un giocatore di personalità? La Roma ti ha scelto anche per questo?
"Sì, ho già giocato in Serie A e c'è differenza a giocare in Italia. Qui ci sono grandi giocatori, grandi attaccanti come Dzeko che sono 4 anni che gioca sempre bene. Però anche io posso fare bene, vediamo". 

Negli ultimi 4 anni Dzeko ha giocato una media di 45 partita a stagione. Questo ha pesato sulla tua scelta. Lo hai sentito in questi giorni? 
"Vediamo come giochiamo. Sapevo che lui gioca sempre, lui per me è un grande attaccante, poi vediamo il mister se dice giochiamo con una o due punte. Ci ho parlato tutti i giorni con Dzeko e mi ha convinto". 

Sei sempre stato abituato punta centrale, con un altro centravanti interagiresti bene? Sei un giocatore stile Dzeko a cui piace aprire i varchi per i compagni? 
"Con la Fiorentina ho giocato nel 4-3-3 attaccante sinistro. Tutti i ruoli di avanti sono bene per me. Molte partite ho giocato con una punta sola, posso giocare anche con 2. Con l'Atletico Madrid, Simeone è un allenatore molto italiano che lavora molto con la tattica e il contropiede. Per me è stata una buona esperienza lavorare con lui". 

Rimpianto per Cangiano?
De Sanctis: "Evidentemente è stato un sacrificio. La direzione che è stata presa all'interno del settore giovanile è quella di fare in modo che tutti i ragazzi che iniziamo un percorso nella Primavera, possano mantenere un livello alto con un parametro nuovo di stipendi. Quando ci saranno aspettative alte, la Roma non farà più certe aspettative. Partiamo dal presupposto che la Roma parta già da alte aspettative. Abbiamo verificato che avere dei ragazzi giovani, con contratti economici molto alti, crea un certo tipo di problema di collocazione a questi ragazzi quando escono dal settore giovanile. Daremo la possibilità a tutti i giocatori della Roma, all'interno di questi parametri, a mettersi in mostra". 

Vedi similitudini tra Sousa e Fonseca? 
"Conosco bene mister Fonseca perché anhe io ho lavorato in Ucraina. Penso sia simile a Sousa per possesso palla e voglia di lavorare col pallone. Mi piace quando giochiamo così, però vediamo". 

Hai sentito Fonseca prima di approdare qui? Sei stato vicino alla Roma in passato? 
"Non lo so se sono stato vicino alla Roma. Prima di venire alla Roma non ho parlato con Fonseca, adesso sì". 

Riccardi è stato mai vicino alla Juventus nella trattativa Rugani?
De Sanctis: "Mai, mai abbiamo pensato di privarci di Riccardi così come gli altri nomi che sono stati fatti: Celar, Bouah, Calafiori. La Roma se ha nel proprio settore giovanile se li tiene e cerca di fargli fare il percorso giusto. Un percorso che prevede nuovi parametri di crescita. Adesso si è un po' globalizzato anche il settore giovanile. Chi vuole restare nel settore giovanile e rivendica di essere romano e romanista, lo deve dimostrare non ha parole, ma con i fatti. Per questo si parlerà di parametri e di concetti etici, morali e culturali rigorosi all'interno del settore giovanile".