Roma-Cagliari 3-2 - Top & Flop

24.12.2020 17:45 di Luca d'Alessandro Twitter:    Vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Luca d'Alessandro
Roma-Cagliari 3-2  - Top & Flop
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

TOP 

M3RRY CHRISTMAS - La Roma chiude il 2020 al terzo posto grazie al lavoro della squadra e di Fonseca. Un terzo posto attaccabile dal Napoli vista la gara da recuperare contro la Juventus, ma quando sarà... sarà. Adesso ci sono i giallorossi che si godranno questo periodo natalizio in maniera più tranquilla, soprattutto dopo i gol subiti dall'Atalanta. Segno di quanto questo campionato sia più che mai capace di riaprire tutti i discorsi, specie quello per la Champions League, ogni settimana. 

VER7TOUT - Sono sette i sigilli per il francese, meglio di lui in Europa solo Stindl del Borussia Mönchengladbach con 8 gol e Bruno Fernandes del Manchester United con 9 reti. Ci sarebbe anche Mkhitaryan a 7, ma dell'armeno che va come un treno ne abbiamo già parlato in abbondanza. Veretout, oltre che specialista dagli 11 metri, si conferma un ottimo incursore, sempre pronto a mettere in difficoltà i portieri avversari. 

LOCOMOTIVA - Arrivato con questo soprannome dall'Olanda (voluto proprio da Di Francesco), più che un trascinatore era stato un calciatore che rincorreva gli avversari sulla fascia. La fase difensiva è sempre quella di chi guarda saltare Gosens in area di rigore, ma la propulsione offensiva è in netto miglioramento. Una sorta di rischio calcolato da Fonseca. Questa volta è lui a trascinare il treno giallorosso e portarlo al terzo posto. 

TUTTOFARE - Un altro di quei giocatori con poco appeal è Cristante. Un altro la cui carriera sta vivendo l'ennesiva fase di evoluzione (un paradosso se si considera il suo tornare sempre più indietro in campo, fino alla difesa). Eppure, grazie al percorso fatto precedentemente nella sua carriera, riesce a far valere le sue doti o meglio, a incarnare bene il ruolo di centrale di una difesa a tre di Fonseca. Da applausi il lancio di 60 metri che mette Pedro davanti a Cragno, diventa incursore nei calci d'angolo e sbroglia spesso la matassa dietro. 

IL RISCATTO E IL MONITO - Partiamo dal primo, ovvero dal gol di Mancini, capace di riscattare una prestazione incolore e trasformarla con il gol che chiude il match. Il monito è per Villar. Altra gara sontuosa per la qualità che mette nelle sue giocate, ma quella sciocchezza a partita finita deve essere un monito per continuare a crescere. 

FLOP 

INCEPPEDRO - Periodo no per lo spagnolo. Se nel primo tempo è Cragno a dirgli di no con una bella parata, nel secondo, presentatosi a tu per tu davanti all'estremo difensore cagliaritano, con Dzeko tutto solo al centro, tentare il cucchiaio è una scelta che confà poco con chi ha dichiarato a più riprese di voler trasferire la propria mentalità vincente alla squadra. In un momento del genere bisogna essere cinici. 

MINUTI DI STRAORDINARIA FOLLIA  - Quelli che hanno colpito Mancini intorno all'ora di gioco. Il difensore è protagonista di qualcosa che gli amanti del videogioco di calcio FIFA, chiamerebbero momentum (ovvero quando tutte le cose che fai il gioco te le fa sbagliare, spesso fino al gol dell'avversario). La Roma paga dazio con il gol di Joao Pedro, poi è lui stesso a rimettere sui binari giusti il match. 

ANTICIPI IN RITARDO - Vizio (o dettame tattico?) che hanno i difensori giallorossi. Il problema è che quando incontri arbitri dal cartellino facile come Pairetto rischi di ritrovarti con tutta la difesa ammonita.