Roma-Braga 3-1 - Top & Flop

26.02.2021 21:33 di  Luca d'Alessandro  Twitter:    vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Luca d'Alessandro

TOP 

TOP 16 - Missione compiuta per la Roma che, dopo la vittoria dell'andata, si ripete all'Olimpico contro il Braga. Un aggregate di 5-1 per i giallorossi fanno sì che Fonseca & Co. per il secondo anno di fila raggiungono gli ottavi di finale di Europa League. La scorsa stagione il Siviglia eliminò, in gara secca, la Roma. Il sorteggio potrà "ess'e piuma o esse' fero". 

E=MC² - Prendiamo spunto dalla formula della relatività di Einstein per provare a far capire quanto con Fonseca i moduli canonici: 4-2-3-1, 4-3-2-1, 3-4-2-1, siano del tutto superflui. Forse il 5-5-5 di Canà è quello più calzante in una Roma camaleontica in ogni reparto, dove il terzino è spesso un'ala, il difensore centrale un terzino, con i centrocampisti che vengono a impostare l'azione prendendo il posto dei difensori. Il primo tempo di Roma-Braga è un piccolo capolavoro tattico. 

QUANTA ABBONDANZA C'È - Dzeko, Pedro, El Shaarawy, Perez, Mkhitaryan, Borja Mayoral. Fonseca sfoggia tutti gli attaccanti disponibili e fanno tutti bene. Un bel problema per il tecnico portoghese, anche se le gerarchie, per ora sono delineate. 

PEREZ LA FURIA - La gara che speri di vedere, ma che non ti aspetti. Carles Perez era finito un po' fuori dai radar vista la grande concorrenza di cui abbiamo parlato prima. Invece è senza ombra di dubbio l'uomo che ha cambiato marcia alla Roma contro il Braga. Un gran bel gol e un calcio di rigore procurato. 

SFIDA TRA BOMBER - Dzeko apre, Borja Mayoral chiude. Una sana sfida interna tra compagni di squadra che, in un certo senso, vivono e giocano per il gol. Il bosniaco segna il suo gol numero 29 in Europa con la Roma, scavalcando addirittura Totti. 

MARCHIO DI FABBRICA - Il tiro a giro di El Shaarawy. Un qualcosa che era passato di moda, vista la sua esperienza cinese, lasciando a Insigne, in Italia il gesto tecnico. Contro il Braga la traiettoria a effetto si è stampata sul palo (poi il tap-in di Dzeko), ma il faraone sta riprendendo le misure. 

VILLARULETA - Manca ancora nel lancio e nel velocizzare il gioco, ma nessuno come lui è abile a giocare la palla dal basso, col pressing avversario. Addirittua una ruleta in mezzo a due giocatori del Braga, per poi dare il la a una nuova azione giallorossa. 

FLOP 

'NZINO NON AVER PAURA... -  Dall'errore in fase di inizio azione che per poco non costava il penalty alla Roma, al calcio di rigore calciato in malo modo (per rincorsa ed esecuzione). La maglia numero 7 cantata da De Gregori già la indossa e l'assist per Perez dimostra che un giocatore si vede dall'altruismo e dalla fantasia, però non si può non mettere trai flop della serata. 

RISKY BUSINESS - Un rischio che Fonseca continua a volersi prendere e che continua a pesare. Contro il Braga il pericolo, più per qualità scadenti degli avversari, è stato solo potenziale, ma in due stagioni abbiamo visto tante, troppe volte la Roma prendere gol o concedere penalty nel tentativo costante, anche forzato, di giocare il pallone nella propria area di rigore. 

COME A BOLOGNA - Una delle sue doti migliori, per cui è stato preso, è il fiuto del gol. Trasformato da trequartista goleador a difensore centrale, il lupo perde il pelo, ma non il vizio. Sdrammatiziamo il secondo autgol stagionale di Cristante. Fortunatamente in partita vinte dalla Roma. 

DZE K.O. - Problema all'adduttore che ha messo fuorigioco il bomber giallorosso. Una preoccupazione in vista del Milan, recupero e Fonseca permettendo.