Roma-Bologna 2-3 - Top & Flop

08.02.2020 09:23 di Luca d'Alessandro Twitter:    Vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Luca d'Alessandro
Roma-Bologna 2-3 - Top & Flop
Vocegiallorossa.it
© foto di www.imagephotoagency.it

TOP

PEREPE’ - L’asse di destra Bruno Peres-Carles Perez va nettamente meglio del duo santon Ünder. Il terzino è protagonista della giocata dell’assist sul gol di mikicoso, mentre l’ex Barcellona riesce ad andare al tiro in un paio di conclusioni, in netto miglioramento rispetto allo spezzone dj gara giocato contro il sassuolo. Chissà se il futuro della fascia destra giallorossa passerà per le giocate del duo

VOCI FUORI DAL CORO - Dzeko e Diego Perotti. L’attaccante bosniaco è costretto a predicare nel deserto della tre quarti offensiva giallorossa, il dribbling del fantasista argentino è l’unico modo che ha la Roma per uscire dal pressing dei felsinei.

ATTACCO A INDUZIONE - Se è vero che la percentuale realizzativa dell’attacco giallorosso non corrisponde spesso alla quantità di occasioni da rete create, è altresì un merito quello di indurre i difensori avversari a farsi l’autogol. Quello di Denswil è l’ultimo di una lunga serie in stagione. 

FLOP

TU QUOQUE SMALLING - “Anche tu Smalling (migliore) difensore mio”. Se anche il roccioso difensore inglese da il la ad errori di reparto piuttosto marchiani, lui leader difensivo per qualità e rendimento, è segno che qualcosa nel meccanismo difensivo giallorosso si sia inceppato.

TIRI MANCINI - Quelli che concede con eccessiva facilità agli attaccanti avversari il difensore ex atalanta. Se Fonseca non vuole trasformarlo da difensore a mediano deve assolutamente migliorare il
Modo in cui affronta gli attaccanti avversari: Caputo con una finta lo mette a terra nella sconfitta contro il Sassuolo, Barrow lo schernisce altrettanto prima di depositare in rete il terzo gol degli uomini di Mihajlovic.

CHE DOBBIAMO FA’? - Vista dallo stadio, l’idea è quella di una squadra che non sappia, non riesca, a svolgere i compiti tattici chiesti sicuramente dall’allenatore. Questo fa si che la squadra abbia i reparti scollati tra di loro e si affidi sempre di più alle giocate dei singoli che non ad una manovra di squadra.

A.A.A. CERCASI QUALITÀ - In mezzo al campo, nella manovra della coppia di centrali Cristante-Veretout. Senza il tanto criticato Pellegrini è Dzeko (ancora di più rispetto al solito) a doversi abbassare per aprire il gioco sugli esterni. L'esperimento Mkhitaryan centrale, nonostante il gol dell'armeno, fallisce se andiamo a vedere le giocate di qualità offensive nell'arco dei 90'. 

FESTIVAL DELLA CANZONE ITALIANA - Periodo di Sanremo, dove Gabbani vestito da astronauta canta "L'italiano" di Toto Cutugno. Discorso di italianizzazione (tattica) tirato fuori tempo fa da Fonseca. A tal proposito il percorso per apprendere al meglio il nostro calcio è ancora lungo per il mister portoghese, andato in difficoltà contro De Zerbi e Mihajlovic. Ora è atteso dalla prova Gasperini.