Fiorentina, Italiano: "Sarebbe stato meglio giocare in contemporanea alle nostre dirette avversarie ma ci adegueremo"

14.05.2022 18:11 di Emiliano Tomasini Twitter:    vedi letture
Fiorentina, Italiano: "Sarebbe stato meglio giocare in contemporanea alle nostre dirette avversarie ma ci adegueremo"
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L'allenatore della Fiorentina Vincenzo Italiano è intervenuto in conferenza stampa per presentare la sfida contro la Sampdoria. Questo, uno stralcio delle sue dichiarazioni.

Come avete preparato la gara con la Sampdoria? Che tipo di gara si aspetta?
"Puntualmente tutte le tabelle vengono stravolte, le partite vanno giocate e interpretate. Giocheremo dopo le altre, ma la nostra preparazione resta la stessa: dobbiamo fare più punti possibili. Con la Roma abbiamo portato a casa il bottino pieno, in queste ultime due gara dobbiamo sbagliare il meno possibile. Dobbiamo cercare di finire in bellezza".

Serve una Fiorentina più sfacciata per l'Europa?
"Forse qualcuno si sarebbe aspettato una Fiorentina meno arrembante con la Roma, ma il nostro gioco è sempre stato questo da inizio campionato. Dovremo stare molto attenti sulla fase di non possesso: ho paura degli attaccanti della Samp. Spesso fuori casa non riusciamo a fare belle prove perché spesso prendiamo gol ma per l'ultima trasferta della stagione dovremo essere al massimo della concentrazione".

Sarebbe stato favorevole alla contemporaneità delle gare per le squadre in lotta per lo stesso obiettivo?
"Mi sarebbe piaciuto giocare tutti allo stesso orario, ma ci adegueremo. Sapremo i risultati delle altre, noi non dobbiamo fare calcoli, non fa per noi".

Quanto si può migliorare nella concretezza degli esterni negli ultimi 180 minuti?
"Mancano pochi allenamenti, la stagione sta per terminare. Ci siamo portati dietro questo difetto, anche se contro la Roma dopo 10 minuti eravamo in vantaggio di due gol. Tutti dobbiamo sempre migliorare, alzare l'asticella. In futuro dobbiamo essere molto più esigenti, perché quest'anno abbiamo buttato una marea di occasioni. Con la Roma siamo stati concreti, mi auguro che sia così anche nelle ultime due: meglio tardi che mai".