Scacco Matto - Fiorentina-Roma 1-1, prima la qualità, poi nessuna idea

04.11.2018 21:33 di Gabriele Chiocchio Twitter:   articolo letto 5753 volte
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Gabriele Chiocchio
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Scacco Matto - Fiorentina-Roma 1-1, prima la qualità, poi nessuna idea

Un punto a testa al Franchi tra Fiorentina e Roma: al rigore di Veretout risponde Alessandro Florenzi.

LE SCELTE - Indisponibilità e scelte tattiche differenti portano Di Francesco a fare delle modifiche strutturali alla propria formazione. Davanti a Robin Olsen agiscono Alessandro Florenzi, Federico Fazio, Juan Jesus e Aleksandar Kolarov. A centrocampo, Lorenzo Pellegrini retrocede nella linea dei mediani insieme a Stevan Nzonzi: è Nicolò Zaniolo il trequartista alle spalle di Edin Džeko, con Cengiz Ünder e Stephan El Shaarawy sui lati. 4-3-3 per Simeone, con Federico Chiesa, Giovanni Simeone e Kevin Mirallas davanti.

 

 

 

QUALITÀ CONTRO PRESSING - Se nella scorsa stagione Di Francesco aveva ingaggiato una battaglia di pressing contro un altro specialista come Pioli, quest’anno il tecnico giallorosso sceglie una soluzione per cercare di contenere l’aggressione viola, con i piedi buoni di Pellegrini e Zaniolo a far girare il pallone nell’intenzione di far andare a vuoto gli avversari e di rimanere alti sul campo. Piano che riesce, con la Roma che crea occasioni e che lascia opportunità ai padroni di casa solo in ripartenza: su un errore di Ünder nasce però un ribaltamento che provoca un rischio troppo elevato, trasformato da Banti nel rigore dell’1-0 con cui si conclude il primo tempo.

RIMANIAMO COSÌ - In vantaggio, Pioli decide subito di coprirsi, inserendo Edmilson Fernandes per Mirallas e rinforzando il centrocampo. Dall’altra panchina esce Justin Kluivert che prende il posto di El Shaarawy, non modificando in alcun modo l’assetto. Senza un’iniezione di forza, o di qualità, o di altro, la squadra comincia a scemare di intensità e Pioli ricomincia ad alzare il pressing. Qualcosa Di Francesco deve fare e la scelta ricade su Bryan Cristante, al posto di Zaniolo: l’idea è che, con Lorenzo Pellegrini autore di una partita almeno accettabile da mediano, il numero 4 avrebbe la possibilità di giocare più vicino a Džeko, esaltando le sue caratteristiche di incursore. Ma così non è: è il 7 ad alzarsi nei tre alle spalle della punta e l’ex atalantino torna in mediana: l’assetto non cambia nuovamente, così come quello di Pioli, che manda in campo Bryan Dabo per Marco Benassi.

OCCUPARE L’AREA - Il terzo cambio romanista vede l’inserimento di Patrik Schick per Cengiz Ünder: il ceco si posiziona inizialmente sull’out di destra al posto del compagno rilevato, ma poi Di Francesco gli chiede di stringere la sua posizione, per occupare almeno l’area di rigore e rendere più efficaci i traversoni. Da uno di questi, nasce il gol del pareggio di Alessandro Florenzi, su un errore di Alban Lafont stimolato dal cross: nel finale, Kluivert si sposta a destra in un assetto asimmetrico per continuare a sfruttarli, ma non c’è più tempo e la Roma si deve accontentare solo del punto.