Roma-Ludogorets 3-1 - Scacco Matto - Cambi fondamentali e le qualità di Zaniolo

04.11.2022 22:15 di Alessandro Carducci Twitter:    vedi letture
Roma-Ludogorets 3-1 - Scacco Matto - Cambi fondamentali e le qualità di Zaniolo
Vocegiallorossa.it
© foto di www.imagephotoagency.it

La Roma batte il Ludogorets e supera come seconda il Girone di Europa League.

LE SCELTE - Mourinho schiera il 3-5-2 con Belotti-Abraham in avanti. A centrocampo, Karsdorp ed El Shaarawy giocano esterni, con Camara, Matic e Pellegrini in mezzo. Vina vince il ballottaggio con Kumbulla e si posiziona con Ibanez e Smalling.
Il Ludogorets risponde con il 4-2-3-1: Piotrowsky gioca davanti alla difesa, in coppia con Naressi. Tekpetey agisce largo a destra, Rick a sinistra e Cauly trequartista dietro all'unica punta, Thiago.

PRESSING - La Roma prova a mettere subito sotto pressione la difesa bulgara con Belotti e Abraham, con Camara che sale a marcare Naressi. 
Il Ludogorets, invece,  cerca di non chiudersi nella propria metà campo, mantenendo la linea alta ma evitando di andare in pressing sui difensori giallorossi, lasciandoli impostare e schermando invece i giocatori di maggior qualità, con l'obiettivo di non far arrivare loro il pallone.

SPAZI - Abraham e Belotti faticano a trovare lo spazio giusto, ben controllati dai centrali del Ludogorets. La squadra di Mourinho tenta anche di guadagnare campo sovraccaricando ua fascia per poi giocare sull'altra, come fatto alcune volte con Karsdorp sulla destra. Proprio l'olandese si trova davanti a sé Cicinho, non impeccabile in fase difensiva.

IL GOL - A proposito di spazi, ne trova parecchi Rick in occasione del vantaggio dei bulgari. Il tutto nasce da un tentativo di pressione da parte della Roma, con Camara che non riesce a recuperare in tempo la posizione, Matic assente e la linea difensiva che scappa tutta all'indietro ma non c'è nessuno che si stacchi per contrastare il giocatore (Smalling non è esente da colpe, stavolta). Una Roma troppo pigra, che aveva rischiato nei minuti precedenti, prende un pesantissimo gol.

ZANIOLO - Nella ripresa, Mourinho getta nella mischia Zaniolo, Cristante e Volpato. Quest'ultimo prende il posto di Karsdorp e dà imprevedibilità e freschezza, Cristante sostituisce Camara mentre Zaniolo entra al posto di un deludente Belotti.
Il giovane giallorosso si posiziona su Cicinho, con una supremazia fisica e tecnica schiacciante, ma è tutta la Roma ad avere un altro piglio.

LUDOGORETS IMPAURITO - I bulgari seguono l'istinto di rintanarsi nella propria metà campo, rinunciando a ogni velleità di pressione, ma risultando troppo passivi di fronte a una Roma ben più concreta rispetto al primo tempo.

RETI - Il gol è una solo una logica conseguenza: Ibanez mette un bel pallone in mezzo, Abraham di petto su Zaniolo che viene steso irregolarmente in area da Cicinho con un intervento goffo. Pellegrini realizza con freddezza il pareggio.

MOSSA E CONTROMOSSA - Simundza fa entrare Nonato, Despodov e Tissera. Quest'ultimo è rapido ed è bravo a non farsi marcare stretto da Smalling. Mourinho, soprattutto dopo aver visto l'azione che porta al gol annullato proprio a Nonato, toglie dal campo Volpato, la cui fase difensiva è ancora acerba, e mette in campo Bove per dare più copertura alla squadra. 

ANCORA ZANIOLO - Cristante è bravo ad andare in pressing per recuperare la palla, poi Zaniolo fa il resto con un gol che esalta perfettamente le sue caratteristiche: forza fisica, protezione del pallone ed esplosività nello scatto, che gli consente di fare una sterzata senza nemmeno farsi toccare dai suoi avversari, per poi prendere velocità e nessuno riesce a prenderlo più.