Roma-Lecce 4-0 - Scacco Matto - Costruzione dal basso e tanta qualità

24.02.2020 21:48 di Alessandro Carducci Twitter:    Vedi letture
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Roma-Lecce 4-0 - Scacco Matto - Costruzione dal basso e tanta qualità

La Roma ha superato per 4-0 il Lecce grazie ai gol di Ünder, Mkhitaryan, Dzeko e Kolarov.

LE SCELTE - Fonseca ripropone Bruno Peres terzino destro mentre Kolarov si posiziona sull'altra fascia. Mancini e Smalling guidano saldamente la difesa così come Cristante e Veretout agiscono nel cuore del centrocampo. Alto a destra torna Ünder e Pellegrini viene confermato sulla trequarti. Mkhitaryan vince il ballottaggio con Perotti e Kluivert mentre Dzeko gioca al centro dell'attacco.
Liverani inserisce Petriccione a centrocampo, spostando Barak sulla trequarti nel 4-3-2-1 per sopperire alle assenze di Falco e Saponara. Mancosu agisce sulla trequarti di sinistra mentre Lapadula guida l'attacco.

COSTRUZIONE DAL BASSO - Con il Gent era stato Cristante mentre contro il Lecce è Veretout ad abbassarsi per impostare dalla difesa. Non scende tra i due centrali ma rimane sul centrodestra per consentire a Bruno Peres di salire senza troppe preoccupazioni. La Roma fa girare il pallone con fraseggi rapidi, con Cristante abile nel far girare palla rapidamente e Dzeko molto bravo a sganciarsi dalla linea difensiva avversaria per agire sulla trequarti e sfruttare i movimenti di Pellegrini e Mkhitaryan. I due attaccano spazio e sfruttano i suggerimenti del bosniaco con l'armeno anche nelle vesti di suggeritore per Ünder.
Il Lecce non riesce a uscire dalla propria metà campo. Il club salentino solitamente difende molto basso, cercando di lavorare sulle linee di passaggio del pallone ma ieri rimane troppo passivo, forse con la pancia piena dopo ben tre vittorie consecutive. 

RIPRESA - Liverani capisce che avanzare Barak non porta ad alcun risultato. La mancanza di qualità, dovuta alle assenze di Falco e Saponara, non può essere sanata dall'avanzamento del centrocampista ceco perché, in quella posizione, non prende alcun pallone con il Lecce che fatica tantissimo a uscire dalla propria metà campo in maniera pulita. Con l'ingresso di Shakov per Petriccione, Barak può così tornare a fare la mezzala e la sua prestazione cresce leggermente ma è la Roma a tirare il fiato per qualche minuto.

KOLAROV - Se nel primo tempo il serbo era apparso sottotono, nella ripresa inizia a spingere con costanza e pericolosità mentre un brillante Carles Perez si integra molto bene con Mkhitaryan e Kluivert, subentrato a Pellegrini. Il Lecce diventa un pochino più propositivo ma continua a faticare in fase difensiva. La squadra di Liverani ha grossi problemi nella fase di non possesso, acuiti dalla poca cattiveria e aggressività mostrate all'Olimpico. I giallorossi fraseggiano molto bene, con qualità e rapidità e il Lecce capitola molto presto prima con Dzeko, servito da Kolarov, e poi con lo stesso Kolarov, servito da Carles Perez, entrato dentro al campo come piace a Fonseca.