Napoli-Roma 2-1 - Scacco Matto - I colpi dei singoli e i contropiedi sprecati ma la difesa a tre funziona

06.07.2020 23:10 di Alessandro Carducci Twitter:    Vedi letture
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Napoli-Roma 2-1 - Scacco Matto - I colpi dei singoli e i contropiedi sprecati ma la difesa a tre funziona

La Roma perde la terza gara di fila e viene sconfitta dal Napoli a causa delle reti di Callejon e Insigne.

LE SCELTE - Paulo Fonseca sceglie la difesa a tre con Mancini difensore centrale, Smalling sul centrodestra e Ibanez sul centrosinistra. Pau Lopez torna tra i pali dopo la microfrattura al polso rimediata nel corso dei primi allenamenti a maggio. I due esterni di centrocampo sono Zappacosta e Spinazzola, che vince il ballottaggio con Kolarov. Nel cuore del centrocampo Pellegrini e Mkhitaryan si posizionano accanto Veretout in un inedito 3-5-2 (molto spesso 5-3-2) con Kluivert accanto a Dzeko.
Gennaro Gattuso rispolvera Manolas al centro della difesa con Fabian Ruiz e Zielinski interni di centrocampo nel 4-3-3 partenopeo. Lozano rimane in panchina con il tecnico del Napoli che si affida a Callejon e Insigne sugli esterni, con Milik centravanti.

SISTEMA DI GIOCO - Con la difesa a 3 (o a 5), Fonseca ha cercato di bloccare le avanzate del Napoli sulle fasce, consentendo a due esterni di poter spingere con maggiore libertà, proprio lì dove i campani soffrono maggiormente. E così è successo: la Roma nel primo ha creato tanti problemi proprio con Zappacosta e Spinazzola, che hanno scardinato dai lati la compatta difesa del Napoli. In fase di non possesso, i giallorossi non hanno pressato e hanno lasciato che gli azzurri potessero impostare. Gattuso ha provato a far male con il lancio improvviso dagli esterni per una delle due mezzali, Fabian Ruiz o Zielinski, che si sono inseriti con pericolosità nei corridoi. Il pressing del Napoli non ha mai messo in seria difficoltà la Roma che, oltre ai tre centrali, per il palleggio ha potuto contare su Pau Lopez, bravo con i piedi.

RIPRESA - Il secondo tempo inizia con la Roma che abbassa troppo il baricentro e consente al Napoli di scambiare velocemente nello stretto, caratteristica predominante del club campano. Gli uomini di Gattuso si avvicinano pericolosamente all'area giallorossa. In particolare, gli azzurri cercano la superiorità numerica sulle fasce con il terzino, la mezz'ala di competenza e l'esterno offensivo, scambiando spesso le reciproche posizioni, finché Mario Rui viene a trovarsi da solo al cross, prende la mira e coglie il preciso taglio di Callejon, che soprende Ibanez. La risposta della Roma è immediata e corre sull'asse Dzeko-Mkhitaryan, con l'armeno che sembra garantire quella continuità nel gol che nessuno, oltre a Dzeko, sembra avere in rosa (in attesa che torni al massimo della forma Zaniolo). I capitolini sprecano qualche contropiede di troppo, arma con cui poter fare al Napoli, mentre la squadra di Gattuso trova la rete con un capolavoro di Insigne e si limtiano a controllare poi la gara con gli abili palleggiatori di cui sono in possesso. 

DIFESA A TRE - Fonseca torna a Roma con la consapevolezza di poter riutilizzare la difesa a tre, che ha garantito copertura e soprattutto spinta sulle fasce. Da capire chi potrebbe essere la seconda punta ideale perché Kluivert si trova palesemente fuori ruolo ma l'esperimento può essere ripreso con fiducia e convinzione.