Genoa-Roma 1-3 - Scacco Matto - La solidità dei centrali e il lavoro di Diawara e Dzeko

20.01.2020 18:34 di Alessandro Carducci Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Genoa-Roma 1-3 - Scacco Matto - La solidità dei centrali e il lavoro di Diawara e Dzeko

LE SCELTE - Fonseca ha poche alternative e schiera la formazione obbligata, con Santon e il figlio prodigo Spinazzola al posto degli squalificati Florenzi e Kolarov. Mancini e Smalling fanno coppia fissa in difesa, così come Diawara e Veretout in mezzo al campo. Con Pastore, Mkhitaryan, Zaniolo e Perotti ai box, nessuna sorpresa nemmeno in avanti con Ünder, Pellegrini e Kluivert dietro a Dzeko. 
Nessuna grossa sorpresa nemmeno per Nicola. Ghiglione recupera il suo posto sulla fascia destra mentre Barreca si colloca a sinistra, con Cassata, Schöne e Sturaro in mezzo al campo. In difesa, spazio a Biraschi, Romero e Goldaniga al posto dello squalificato Criscito. In avanti, Nicola si affida alla coppia Pandev-Sanabria.

L'APPROCCIO - Il Genoa prova nei primi minuti a portare avanti un abbozzo di pressing ma lo fa senza convinzione, timidamente. Il gol della Roma caccia indietro i liguri, che si rintanano nella propria metà campo attendendo la Roma. I giallorossi accettano la sfida, alzano il baricentro e conquistano palla molti alti, sia con Smalling e Mancini, bravi ad aggredire subito l'avversario, e sia con Diawara che si divide tra l'aggressione in avanti e lo scappare all'indietro per tappare le falle. I capitolini  fanno girare il pallone rapidamente, allargando le maglie avversarie sfruttando molto i terzini, in particolare Spinazzola che, nel primo tempo, costituisce un pericolo costante per la formazione di Nicola. Pellegrini fa da raccordo tra la fase difensiva e quella offensiva, tornando spesso nella propria metà campo sia per difendere e sia per ricevere palla. Ünder fa vedere a sprazzi il motivo per cui fu acquistato dalla Roma e la sensazione è che, con l'infortunio di Zaniolo, ora Fonseca dorvà essere bravo a rivitalizzare pure lui, come fatto con tutti gli elementi in rosa.

DZEKO - Il bosniaco esegue un lavoro encomiabile: gioca molto spalle alla porta nel primo tempo, non facendosi anticipare da Romero e facendo salire la squadra. Si inserisce poi con i tempi giusti in area ma sbaglia occasioni abbastanza facili per lui finché, nella ripresa, viene servito da Pellegrini e batte Perin chiudendo il match. Una grandissima prestazione.

IL GENOA - I grifoni faticano a uscire dalla propria metà campo nel primo tempo, segnando sull'unica dormita della difesa giallorossa, quando la prima frazione stava ormai finendo. Smalling e Mancini hanno giocato molto bene in marcatura preventiva sugli avversari e non hanno concesso nulla agli avversari, ad eccezione del colpo di testa di Goldaniga, frutto di una dimenticanza di Mancini. I rossoblu hanno alzato il baricentro nella ripresa, facendo salire di più gli esterni e provando a scrollarsi di dosso la paura della prima parte di gara. Nicola al 90' le prova tutte, toglie Cassata e butta nella mischia Favilli, con Pandev che si posiziona dietro a lui e Sanabria ma il Genoa non fa in tempo a riaorganizzarsi che la Roma chiude i conti con Dzeko.