Cremonese-Roma 2-1 - Scacco Matto - Approssimazione, poca concentrazione e poca cattiveria sotto porta

01.03.2023 18:20 di  Alessandro Carducci  Twitter:    vedi letture
Cremonese-Roma 2-1 - Scacco Matto - Approssimazione, poca concentrazione e poca cattiveria sotto porta
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La Roma viene beffata dalla Cremonese, che ottiene la prima vittoria in campionato battendo 2-1 i giallorossi.

LE SCELTE - José Mourinho lancia Wijnaldum dal primo minuto in coppia con Cristante. Zalewski e Spinazzola occupano le fasce con Dybala e Pellegrini dietro a Belotti. In difesa, Kumbulla prende il posto di Smalling. 
Ballardini schiera un 3-4-3 offensivo con Felix e Okereke a dare supporto a Tsadjout. Pickel, Benassi costiuiscono la coppia centrale di centrocampo, con Sernicola e valeri sulle fasce.

PRESSIONE - La Roma inizia mettendo pressione agli avversari ma il gol di Tsadjout al 17' mette la gara in discesa per i lombardi. La rete nasce da un'aggressione di Valeri, che anticipa Zalewski e poi va in area per fare da sponda a Tsadjout. Ibanez si è trovato così tra Valeri e Tsadjout, non riuscendo ad arginare nessuno dei due, mentre la difesa giallorossa sarebbe dovuta rimanere più stretta. La squadra di Ballardini gioca con fiducia e l'obiettivo è di non far giocare in maniera fluida e sciolta i giallorossi. I due esterni offensivi devono dare fastidio ai braccetti capitolini mentre Pickel e Benassi. I difensori sono subito pronti ad aggredire gli attaccanti giallorossi, con Bianchetti bravo a non far girare Belotti.

CAMBIO MODULO - Con i 4 cambi di Mourinho nel corso della ripresa, la Roma passa alla difesa a 4, inizialmente con Mancini terzino destro e la coppia Ibanez-Kumbulla in mezzo, poi con Karsdorp al posto di Kumbulla e la coppia Mancini-Ibanez al centro. Spinazzola diventa terzino sinistro mentre a centrocampo gioca l'inedito duo formato da Wijnaldum e Matic. Solbakken ed El Shaarawy agiscono da esterni con Dybala dietro a Abhraham.

LANCIONI - La Cremonese cala di intensità e i portatori di palla capitolini hanno un po' di spazio e serenità in più per impostare e cresce la qualità della Roma, anche se i capitolini si rendono pericolosi soprattutto con lanci lunghi, trovando il pareggio proprio con una verticalizzazione di Mancini per Spinazzola, che brucia Sernicola, esegue uno stop capolavoro e batte il portiere.

DIFESA ALTA CON POCA PRESSIONE - La Cremonese trascorre la seguente parte di partita giocando in maniera molto pericolosa, mantenendo la difesa medio-alta senza, però, pressare come fatto nella prima parte del match. Questo consente ai giallorossi di trovare ampi spazi e di costruire potenziali ottime occasioni che, però, non vengono sfruttare, come ad esempio quella di El Shaarawy sull'ottimo filtrante di Karsdorp (che mette abitualmente palle del genere con una qualità che in pochi hanno nella rosa).

GOL FINALE - L'azione del rigore nasce da una dormita generale della Roma, che aveva rallentato il ritmo da qualche minuto, prendendo fiato e lasciando alla Cremonese lo spazio per riprendersi un po' di campo. In seguito a una punizione a centrocampo, Goldames è intelligente nel posizionarsi in modo da ricevere libero dietro Wijnaldum e tra Matic (troppo statico) e Spinazzola (troppo largo). A quel punto, Goldames si gira e serve Ciofani con Mancini che ha da controllare sia lui, sia Okereke: Ibanez è fuori posizione, Karsdorp non arriva in tempo e Mancini fa l'errore di girarsi sulla flebile conclusione di Ciofani. Il fato fa il resto perché il tiro, deviato, finisce tra i piedi di Okereke che si fa sdraiare da Rui Patricio in area di rigore. 

Un mix di sfortuna, poca cattiveria, poca determinazione. La domanda è perché una gara del genere, che sarebbe stato fondamentale vincere, sia stata affrontata in questa maniera.