Cagliari-Roma 3-2 - Scacco Matto - Le difficoltà in mezzo al campo e sulle fasce, la testa all'Europa

26.04.2021 18:45 di Alessandro Carducci Twitter:    Vedi letture
Cagliari-Roma 3-2 - Scacco Matto - Le difficoltà in mezzo al campo e sulle fasce, la testa all'Europa
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© foto di Federico De Luca

La Roma perde contro il Cagliari per 3-2 e rischia di farsi avvicinare dal Sassuolo in classifica, distante ora solo 3 punti.

LE SCELTE - Come previsto, Paulo Fonseca cambia parecchi giocatori lasciando in panchina Spinazzola, Cristante, Veretout, Mkhitaryan e Dzeko. Torna Smalling, che si posiziona al centro della difesa tra Mancini (squalificato per la gara contro il Manchester) e Fazio. A centrocampo, Santon agisce a destra mentre Bruno Peres gioca sulla sinistra con Villar e Diawara in mezzo. Perez e Pellegini vengono schierati a supporto di Borja Mayoral.
Semplici gioca in attacco e propone Joao Pedro alle spalle di Pavoletti e Simeone. Nandez, Marin, Deiola e Lykogiannis costituiscono il reparto mediano mentre in difesa si posizionano  Ceppitelli, Godin e Carboni. Out Nainggolan per squalifica.

L'IDEA DEL CAGLIARI - I sardi vogliono creare densità nella zona centrale del campo, schermando con Joao Pedro il centrocampista centrale della Roma e costringendo i giallorossi ad andare sull'esterno, per poterli pressare con più facilità. I capitolini rispondono allargando, sempre in fase di costruzione, uno dei due centrocampisti centrali: Villar si allarga sul lato destro mentre, quando si abbassa Diawara, l'ex Napoli si posiziona quasi da terzino sinistro in modo da poter uscire palla al piede con meno pressione.

L'UOMO TRA LE LINEE - La Roma, come di consueto, cerca l'uomo libero tra le linee. Inizialmente, Lorenzo Pellegrini fatica a trovare lo spazio giusto per poi crescere e servire l'assist perfetto per Carles Perez. Proprio quest'ultimo si fa spesso trovare pronto per ricevere la palla e per puntare l'uomo nell'uno contro uno, sfruttando la sua rapidità e la sua facilità di corsa con il pallone e di dribbling. Il difetto, come di consueto, è a volte la poca lucidità nella selezione della giocata, come accaduto sul finale di gara quando, spalle alla porta in area di rigore, decide di girarsi e tentare il tiro nonostante 3 uomini in marcatura invece di servire due compagni liberi in area.

FASCE - Con il centrocampo in difficoltà (Diawara poco preciso e Villar in calo da settimane), la Roma fatica a trovare spazi anche sulle fasce: Santon da una parte e Bruno Peres dall'altra non pungono e la situazione non cambia nemmeno con l'ingresso di Karsdorp e Spinazzola.

TESTA - Con la testa totalmente focalizzata all'impegno contro il Manchester United, la Roma regala i primi due gol con errori individuali: il primo di Diawara e il secondo di Mancini