Roma Femminile, Linari: "Siamo molto unite, difficile trovare un gruppo così"

22.06.2021 04:00 di Vincenzo Pennisi   vedi letture
Roma Femminile, Linari: "Siamo molto unite, difficile trovare un gruppo così"
Vocegiallorossa.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Nel video "NOTHING COMPARES TO YOU | Storia di un trionfo" pubblicato dal canale youtube della Roma, sono state raccolte delle interviste esclusive alle protagoniste della Prima Squadra Femminile che hanno vinto la Coppa Italia contro il Milan. Ecco le parole di Elena Linari.

Sono stata fortunata.
“Sono stata molto fortunata, i miei genitori non mi hanno mai messo i bastoni fra le ruote, anzi mi hanno sempre invogliata a afre quello che volevo e mi hanno sempre cercato di indirizzare sulla migliore strada, non ostacolandomi mai. Sono stata aiutata moltissimo e durante il mio percorso di crescita con le squadre maschili ho avuto la fortuna di non essere mai discriminata. Io penso che quando un figlio o una figlia è felice, bisogna lasciagli fare quello che vuole”.

Sulla gara con il Milan.
“Quando viaggio cerco sempre di riflettere e di pensare alla mia vita. Quel viaggio lì mi è servito per rivivere dei momenti, mi sono messo col computer a studiare l’avversario, a rivedere la partita col Milan. Volevo arrivare pronta e minimizzare gli errori”.

Sul gruppo.
“La prima cosa che ho pensato quando ho visto il gruppo è stata famiglia. Penso sia il grande merito della coach quello di aver creato un gruppo così affiatato. È difficile trovare un gruppo del genere, siamo molto unite. Abbiamo saputo mettere da parte il nostro ego già di una volta per il bene della squadra".

Sull'ingresso allo stadio.
“Entrando in uno stadio così grande, per la prima volta con i tifosi dopo la pandemia, è stato emozionante. Lo stadio è perfetto, è stato un piacere giocare nello stesso stadio dove si è giocata la finale maschile. È stato un bel segno di riconoscimento dalla federazione, un bello spot per noi. L’intervallo ci è servito per riprendere forza e fare il punto della situazione per affrontare il secondo tempo”.

Il rigore sbagliato?
"Ero triste per non aver aiutato la squadra”.