Roma Femminile, Bergamaschi: "Cercheremo di mettere in difficoltà il Barcellona"
Valentina Bergamaschi è intervenuta in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Barcellona. Queste le parole della giallorossa:
Valentina Bergamaschi, l’anno scorso facevi parte del gruppo che ha giocato questa partita, che si è già verificata nella fase campionato della scorsa stagione. Fermorestando che le squadre cambiano e ogni partita fa storia a sé, c’è qualcosa, qualche lezione, che si può trarre dalla partita giocata al Tre Fontane la scorsa stagione? E poi, se avessi la bacchetta magica e potessi togliere una giocatrice al Barcellona, quale toglieresti?
«Buonasera a tutti innanzitutto. Sì, come ho detto stamattina, sono sempre belle partite da affrontare, da giocare, soprattutto perché è una competizione importante. L’anno scorso ne siamo uscite sconfitte, ma secondo me sono comunque partite che ti insegnano, ti lasciano qualcosa. La cosa su cui ci dovremmo soffermare un po’ di più sarà la cura dei minimi dettagli, perché con loro non ti puoi permettere di sbagliare nulla. Ovviamente sappiamo la qualità e la grande squadra che affronteremo e cercheremo di andare in campo, come ci ha detto il mister, compatte, unite. Poi è un palcoscenico veramente importante e secondo me anche il tifo di Roma ci darà una grande mano, una grande spinta, perché ne abbiamo bisogno. Sono partite belle da giocare, non vediamo l’ora di affrontarle e sicuramente ci faranno tanto crescere, perché comunque il nostro è un percorso di crescita. Abbiamo un nuovo mister, abbiamo un nuovo modo di giocare, dunque stiamo imparando tanto. È una squadra che secondo me ci può mettere a dura prova sotto tanti punti di vista e ci può far crescere e migliorare».
È una settimana particolare: domani il Barcellona, sabato la Lazio. Sarai soddisfatta se?
«Sarò soddisfatta se riuscissimo con i sei punti. Sicuramente guardiamo passo dopo passo, partita dopo partita. Ora abbiamo il Barcellona e lo affronteremo con la mentalità giusta, dopodiché penseremo poi alla Lazio, al derby che avremo in casa. Ci ha insegnato così il nostro mister, ci ha insegnato comunque a guardare step by step, a non pensare al futuro. Innanzitutto penso di godermi tutto il palcoscenico che domani ci sarà per noi, perché comunque anche il Barcellona ti porta tante persone a guardarti e, ripeto, dovremo giocare una partita pulita nei minimi dettagli».
Probabilmente l’unico neo della passata stagione è stato il cammino in Champions. Quanto è servita quell’esperienza per trovarvi pronte quest’anno?
«Sì, ti direi che l’altro neo sarebbe stata la vittoria della Supercoppa, perché abbiamo ancora l’amaro in bocca per come è andata a finire. È un percorso di crescita che stiamo affrontando. Sappiamo l’importanza di questa competizione, vogliamo fare bene, abbiamo voglia di dimostrare. L’anno scorso, per un punto se non sbaglio, siamo state eliminate dalla fase poi, cioè dalle semifinali, insomma. Però credo che quest’anno possiamo dire qualcosina in più, cercare di recuperare magari quei punti che abbiamo perso l’anno scorso, perché arriviamo magari con un’altra mentalità. Abbiamo comunque delle ragazze nuove che stiamo coinvolgendo in questo percorso di crescita, perché abbiamo tantissime ragazze giovani che potranno subentrare, entreranno e hanno bisogno comunque di calpestare questi palcoscenici per crescere insieme a noi. Questa penso sia la cosa fondamentale che ci aiuterà poi».
Dove pensate che la Roma possa fare la differenza per mettere in difficoltà le campionesse?
«Io aggiungerei tanto cuore e tanta voglia di dimostrare che comunque stiamo crescendo, stiamo continuando a crescere e magari poterle mettere in difficoltà. Sicuramente abbiamo analizzato e analizzeremo comunque i loro punti deboli, in modo tale da poter andare in campo e cercare con il nostro gioco di metterle in difficoltà il più possibile. Questo sicuramente, niente di più».
Hai parlato di coraggio e di percorso di crescita. Come hai ritrovato il mister? Avete già avuto un’esperienza insieme in passato?
«Sì, dopo diversi anni abbiamo vinto una Supercoppa insieme, siamo arrivati in fondo a giocarci lo spareggio con la Juventus, il primo anno, persa ai rigori. Sicuramente conosciamo il suo modo di lavorare. È cambiato tanto anche lui, ha sicuramente un bagaglio di crescita maggiore rispetto a quello che conosceva prima, perché comunque era nuovo al movimento femminile. Lo seguiamo, lo seguiamo tutti, perché comunque abbiamo fiducia in lui, abbiamo fiducia in tutto il nostro staff. Ci preparano al meglio, non abbiamo nulla da rimproverare a nessuno, perché comunque siamo dedite a tutto quello che ci danno e ci forniscono, sia da un punto di vista di campo sia da un punto di vista telematico, a livello di match analyst, studi sulle partite, cose così. Perciò è un movimento che stiamo cercando di portare avanti insieme e abbiamo comunque dei nuovi innesti e stiamo cercando di coinvolgere anche loro nel nostro nuovo modo di giocare».
Domani forse è la prima volta, tolta la partita con la Juventus, che entrate in campo non da favorite. Questo può togliere un po’ di pressione e farvi giocare con maggiore leggerezza?
«Sicuramente sì. Penso sia la cosa più bella, nel senso che confrontarsi con giocatrici di altissimo livello ti mette una carica, un’energia che forse neanche riesci a trovare dentro di te in altre partite. Penso che per molte di noi possa essere una prima volta e spero che ognuna di loro se la goda e prenda spunto da queste partite per poi crescere veramente tanto per il loro futuro. Glielo auguro a qualsiasi nostra giovane che abbiamo davanti. Mi viene anche da dire che faccio un mega in bocca al lupo a Giulia Galli, che ha firmato col Barcellona. Era comunque una delle nostre giovani e le auguro veramente tutto il meglio. Ci dà orgoglio, perché comunque è cresciuta con noi, ha mosso i suoi primi passi in prima squadra e penso che questo sia frutto del lavoro che tutta la Roma mette in atto costantemente e giornalmente».
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